BASILICA DELLA MERCÈ

Visitare la Basilica della Mercè

INDIRIZZO Plaça de La Mercè, 1
METRO L4 GIALLA – fermata Jaume I
L3 VERDE – fermata Drassanes
BUS 17,19, 40 e 45
A PIEDI a pochi minuti dal Mirador de Colom

BIGLIETTO d’ingresso e ORARIO visita guidata

Ticket emessi da VisitBarcelona © Turisme de Barcelona
ente ufficiale di promozione turistica di Barcellona

ATTENZIONE
Ricordatevi di stampare il voucher ricevuto via email. Solo con questo potrete partecipare al tour guidato.

ORARIO sabato ore 11
consultare la pagina di prenotazione per verificare la programmazione
DURATA 50 minuti.
PUNTO D’INCONTRO all’ingresso della Basilica.

Cosa comprende la visita

Visita guidata della chiesa + sagrestia + tribune + organo + cappella del Descenso.

Il percorso non è adatto per invadili in particolar modo sopra sedie a rotelle: ci sono scale da salire.
L’orario della visita può variare in riferimento agli eventi liturgici.
Assicurarsi di partecipare con abbigliamento consono ad un luogo di culto.

Clicca la mappa per Google Maps

L’Ordine dei Mercedari

Ordo Beatae Mariae Virginis de Mercede (linguam Latinam docet) è l’Ordine dei frati mendicanti, appunto detti mercedari.
Fondato a Barcellona il 10 agosto del 1218 da Pietro Nolasco con l’intento di liberare i prigionieri cristiani schiavizzati dai musulmani possedevano ai tre voti canonici un quarto, detto “di redenzione” ovvero si impegnavano a sostituire con la loro persona i prigionieri in pericolo di rinnegare la fede.

Nello spirito della riforma che seguì il concilio di Trento l’ordine si divise in un ramo “calzato” e in uno “scalzo” resosi successivamente indipendente.

Dopo la scomparsa della schiavitù i mercedari si specializzarono nell’insegnamento e nell’apostolato missionario facendo loro le nuove forme di schiavitù di carattere politico, sociale e psicologico.

 

La Basilica barocca di Barcellona

Sul complesso medievale formato da chiesa e convento, nel 1700 sorse una basilica dedicata alla patrona di Barcellona.
La Basilica de la Mare de Déu de la Mercè è una delle più rappresentative della città.

Nel quartiere gotico di Barcellona a due passi dal mare la chiesa barocca costruita dall’architetto catalano Josep Mas i Dordal nella seconda metà del 1700 è l’ampliamento della medievale costruzione del 1250.

Sul lato della chiesa, in Carrer d’Ample venne trasferita dalla vecchia chiesa di Sant Miquel una fiammeggiante facciata gotica del XV secolo.
La cupola è arrivata solo sul finire del 1800, per opera di Joan Martorell i Montells, insieme alla cappella del Santissimo (a lato del Vangelo) e una “camera” per il culto della Vergine.
La colossale statua che si erge sulla cupola è la ricostruzione della precedente andata perduta durante la guerra civile del 1936.

Splendida è l’immagine della Vergine della Mercè, un intaglio gotico del 1361.
La figura del bambino però e del secolo successivo.

La curiosità di Barcellona

Fino al 1687 Barcellona possedeva una sola patrona: Santa Eulalia, venerata – e custodita -, nella Cattedrale.
La città fu colpita da una piaga di cavallette e non ci fu rimedio se non ricorrere alle preghiere alla Vergine della Mercè affinché liberasse la città. Fu allora che il Consiglio dei Cento la nominò co-patrona di Barcellona concedendole una diocesi tutta sua. Circa cento anni dopo si iniziò a costruire la meravigliosa chiesa barocca arrivata ai nostri giorni.

Grande festa a Barcellona

La chiamano Festa Major, festa maggiore e dal 1871 (anno in cui il governo della città proclamò per la prima volta i festeggiamenti, non ha mai cessato. In realtà si hanno date discordanti ma a noi interessa festeggiare gli ultimi giorni d’estate alla grande con 5 giorni pieni di attività, di cultura popolare e religiosa (soprattutto per tutte le età).

Si dice che il 24 settembre del 1218 la Mare de Déu apparve simultaneamente al re Jaime I, a San Pietro Nolasco e San Raimondo di Penyaford ordinando loro di istituire un ordine religioso per salvare gli ostaggi cristiani nelle terre saracene.

Tutta via questa celebrazione alla fine del XIX secolo ha vissuto un periodo di declino, poco considerata e partecipata fin quando nel 1902 il governo conservatore non istituì un grande festival per mostrare le diversità culturali dei territori catalani: danze con i bastoni, di diavoli, campioni di torri umane, pupazzi giganti e balli corali.
La giostra folcloristica con balli e spettacoli pirotecnici si affievolì durante il periodo franchista, imperniato nell’esaltazione nazionale e cattolica per poi tornare in auge nel periodo della democrazia, quando il Consiglio comunale di Barcellona decise di trasformare totalmente il festival principale dell’anno in una celebrazione di campioni di cultura popolare.
Nacquero così i gruppi di attivismo culturale che prendendo le tradizionali celebrazioni dei villaggi hanno contribuito negli ultimi trent’anni al consolidamento di una festa che non dovete assolutamente perdere.

Cosa succede il 24 settembre

Dal 1995 non manca mai il Pregó, il discorso inaugurale della festa, scritto e letto da una personalità del mondo culturale di Barcellona: quell’anno fu il sindaco di Sarajevo Tarik Kuposovic.
Speciale fu l’intervento nel 2004 di Carlos Ruiz Zafón, l’autore di L’OMBRA DEL VENTO e tanti altri romanzi ambientati a Barcellona; ma pure nel 2013 da parte di Ferran Adrià, il famoso cuoco molecolare.

La Grande Festa si celebra nella settimana del 24 settembre di ogni anno e coinvolge praticamente tutta la città.

Ci saranno i Castellers, ossia le torri umane, un fenomeno culturale catalano che porta in sfida differenti gruppi (chiamati colles) formando differenti figure costruttive: la piazza è quella del Comune e della Generalitat, Plaça Sant Jaume.
Non mancano mai i Correfoc, danze tribali di diavoli e mostri sputafuochi, generalmente lungo Via Laietana in orario pomeridiano per i bambini (verso le 18:30 circa) e serale per gli adulti (verso le 20:30).
Questa differenza è per la tipologia di giochi pirotecnici sviluppati. Vale sempre la regola di proteggersi con occhiali da vista e cappellini, come indumenti a manica lunga per via delle tante scintille dei fuochi.
La grande festa conclusiva si svolte lungo Avinguda de Maria Cristina – Plaça d’Espanya intorno alle 22:00. Per intenderci dove ci sono le Fontane Magiche.

Uno degli eventi maggiormente divertente per i bambini è la sfilata dei Giganti, spesso accompagnata da gruppi di percussionisti che accompagnano il passaggio di queste allegre figure. Il punto di arrivo, anche in questo caso è Plaça Sant Jaume.
Sempre in questa piazza la sera si tiene uno spettacolo con proiezioni: è il video mapping. Rimarrete a bocca aperta.

Per tutte le info aggiornate vi raccomando la pagina ufficiale. clicca qui