Basilica di Sant Just i Pastor

All’esterno, una semplice chiesa gotica nel cuore di Barcellona, all’interno, una scatola di sorprese con panorami ineguagliabili del cuore della città.
E’ la Chiesa di Sant Just i Pastor, considerata la più antica della città.

 

Dove si trova la Chiesa di Sant Just i Pastor di Barcellona

INDIRIZZO Plaça de Sant Just, 5
METRO L4 GIALLA – fermata JAUME I
A PIEDI a un minuto da Plaça Sant Jaume

 

Perché visitare la Chiesa di Sant Just i Pastor

La Basilica dei Santi Martiri Giusto e Pastore è tra le chiese di Barcellona meno conosciute dai turisti.
Ma è realmente una delle chiese più antiche della città e conserva tesori dell’epoca romana e medievale unici nel loro genere.
Il primo fra tutti il campanile, da dove potrete assistere ad una vista privilegiata del Barrio Gotico di Barcellona. 

 

Chi sono i Santi Martiri Giusto e Pastore

Sono due giovani che vennero martirizzati all’età di 7 anni ai tempi dell’imperatore Diocleziano (300 d.C.) per non aver rinnegato la propria fede.

Il culto religioso in questo preciso punto della città risale all’anno 801, quando il figlio di Carlo Magno promosse la costruzione di una chiesa, ora scomparsa, dedicata ai due martiri.

Sembra però che questi due santi in realtà non siano mai esistiti e la Chiesa Cattolica, nell’intento di sostituirli al paganesimo abbia introdotto personaggi riconducibili ai miti antichi.
E’ il caso di Castore e Polluce, conosciuti anche come Diòscuri, ossia figli di Zeus dai quali discende la costellazione dei Gemelli.
Poco importa chi fossero questi due.
Ci interessa la simbologia che in questa chiesa è presente nelle chiavi di volta e che formano la costellazione (appunto) dei Gemelli.

Tra il 1342 e il 1571 fu eretto l’ultimo dei grandi templi gotici di Barcellona.
Sebbene fosse stato previsto di costruire due torri sulla facciata, alla fine ne fu costruita solo una.

 

La curiosità della qui vicino Carrer d’Hercules

Castore e Polluce presero parte alla spedizione degli Argonauti alla ricerca del Vello d’Oro

La leggenda vuole che essi erano sull’imbarcazione che dopo una tempesta si schiantò contro le coste di Montjuic e da qui la fondazione dei Barcanona (Nona Barca) ovvero Barcellona.

 

L’interno della Basilica di Sant Just i Pastor, un tesoro da non perdere

La Basilica è strutturata in modo molto semplice.
Una sola navata con abside poligonale e sei cappelle rettangolari, tra cui spiccano quelle di Sant Feliu e della Santa Croce, dove si conserva la pala d’altare della Passione, una delle migliori pale catalane del XVI secolo.
Se alzate gli occhi, potrete ammirare diverse finestre con vetrate colorate del XVII secolo e, più in alto, la chiusura di volta a crociera che contiene scene della vita della Vergine Maria.

Tuttavia, il vero spettacolo per il visitatore sta alla fine della strettissima scala a chiocciola: un campanile del XVI secolo e di 35 metri con una vista a 360 gradi su Barcellona.

 

Curiosità sulla Basilica di Sant Just i Pastor

Durante il restauro della Basilica che è stato effettuato nel 2013 sono stati scoperti numerosi reperti archeologici.
La base di una colonna romana del I secolo d.C.
Una fossa comune di 120 persone risalente al periodo della peste nera nel XIV secolo.

Ma la vera curiosità risiede nella Moreneta, copia della Madonna nera, la Vergine di Montserrat, patrona della Catalunya.
La leggenda vuole che la statua della Madonna di Montserrat fu scoperta da alcuni pastori nell’anno 880.
I monaci benedettini però ci danno le prime tracce documentate intorno al XII secolo.
Indifferentemente da questo gioco di date la storia della Moreneta non ha vissuto periodi di tranquillità…

Nel 1600 la statua fu danneggiata da un incendio e durante le guerre napoleoniche, a cavallo tra il 1700 e 1800, le truppe francesi saccheggiarono i gioielli che adornavano la statua lasciandola esposta alle intemperie per diverse settimane.

Dalle curiosità ai misteri il passo è breve

Nel 1931 la statua fu rimossa dalla nicchia del monastero di Montserrat per evitare che i sostenitori del regime franchista se ne impossessassero.
Solo tre monaci sapevano dove essa fosse.
Dopo la Guerra civile spagnola la statua fu riposta all’interno del monastero senza che nessuno ne sapesse la provenienza.

Nel corso del restauro della statua avvenuto nel 2001 un esame ai raggi X ha evidenziato che nella parte superiore della sfera retta dalla Vergine non ci erano presenti fori.
Questo è un dettaglio importante perché la copia all’interno di Sant Just i Pastor è l’unica delle tre copie ufficiali ad avere un foro nella parte superiore della sfera.
Le litografie al tempo di Leone XIII, ovvero nel 1881 quando proclamò la Vergine patrona della Catalunya, dimostrano che la sfera in mano alla Madonna possedeva un foro nel quale veniva posto un giglio o una foglia di palma.
Se poi consideriamo il documento custodito all’interno di questa chiesa firmato dai Benedettini che conferma la restituzione della scultura “originale” è possibile che la statua originale venerata nel Monastero di Montserrat possa essere una copia.

 

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