Camp Nou

Essere o non essere amanti dello sport poco importa.
Mettere piede al Camp Nou, lo stadio più grande d’Europa, è una esperienza che prima o poi dovrete fare.

Dal catalano “Campo Nuovo”, lo stadio di Barcellona, inaugurato nel 1957 ha sostituito in tutto e per tutto il vecchio impianto Les Corts ed è un monumento che attualmente raccoglie tanti turisti quanti ne ricevono la Sagrada o Park Güell…
Lo so, sembra impossibile ma è così.
In effetti, non essendo tifoso, io stesso sono basito da numeri così eloquenti.
Tant’è che per poterne parlare mi sono documentato ed ovviamente messo in strada.

 

Come arrivare al Camp Nou

INDIRIZZO Carrer d’Arístides Maillol, 12
METRO L3 VERDE – fermata PALAU REIAL uscita Av. Diagonal
METRO L5 BLU – fermata BADAL uscita Carrer de Sant Arizala
BUS 7, 33, 67, 75 H6 fermata Diagonal Palau Reial / H8 fermata Le Corts Arizala

 

Il tempio pagano del Barcelona Futbol Club

Fondamentale per vivere Camp Nou Experience è prenotare per tempo il vostro ingresso.
In periodo di bassa stagione ho impiegato un’ora e mezza prima di poter entrare nello spettacolare stadio del Barcelona Futbol Club.

ORARI 2019
Gli orari del Tour Camp Nou e del Museo possono subire variazioni per necessità della Squadra.

  • 7 gennaio – 13 aprile
    lunedi a sabato, dalle 10:00 alle 18.:30.
    domenica, dalle 10:00 alle 14:30.
  • 14 aprile – 13 ottobre
    tutti i giorni, dalle 9:30 alle 19:30.
  • 14 ottobre – 15 dicembre
    lunedi a sabato, dalle 10:00 alle 18:30.
    domenica, dalle 10:00 alle 14:30.
  • 16 dicembre – 6 gennaio
    tutti i giorni, dalle 9:30 alle 19:30.

Chiuso: 1/1 e 25/12.
Durata: 1 ora e 30 minuti.

Attenzione!
Dopo aver effettuato l’acquisto, riceverete nella vostra posta elettronica un voucher con la conferma d’acquisto del Camp Nou Experience. Nel voucher troverete un link (pdf) per scaricare il biglietto d’ingresso. 

Vivrete una experience sociale, culturale e sportiva.
Scoprirete i luoghi più rappresentativi del Camp Nou dal museo alla zona dei trofei, dallo spazio multimediale alla zona Messi.
E poi la visita agli spogliatoi della squadra ospite, il tunnel dei giocatori, gli spalti, gli uffici stampa e calpesterete il campo da gioco del Camp Nou.

 

Barcelona FC, més que un club!

Eccoci davanti a questo monumento che presto sarà al centro di un importante rinnovamento per mano dell’architetto Norman Foster portando la capienza a 106.000 oltre ad un importante restiling.
Copertura integrale di tutti i settori, nuovi parcheggi sotterranei, una tribuna autorità “spettacolare” ma più di tutto sarà la facciata esterna ad essere la gioia per gli occhi di tutti.
Sarà interamente ricoperta da pannelli in led che all’imbrunire proietteranno giochi di luce e video!… se siete tifosi ed avete girato un po’ di stadi vi verrà in mente l’Allianz Arena di Monaco di Baviera!

L’intera facciata che avvolgerà lo stadio sarà un mosaico (neanche a dirlo!) che riprenderà i colori della squadra (blu e granata) e della bandiera catalana (giallo e rosso).
Luci, mosaico, pannelli colorati e giochi di led… e come ha confessato l’architetto Foster:

“una chiara dichiarazione di ispirazione a Gaudí, utilizzando la tecnica del trencadis con la tecnologia moderna”.

 

La sua storia

Se Madrid da poco più di un decennio aveva eretto l’Estadio Santiago Bernabéu, Barcellona volle rispondere con la ristrutturazione totale del vecchio stadio Les Corts.

Oltre 288 milioni di pesetas (circa 1.730.000 euro attuali) unitamente al ricavato della cessione del calciatore Suarez, permisero il completamento nel 1961 della struttura.

 

Culé

Il vecchio stadio Les Corts aveva una parte di mura di recinto che se scavalcato potevano permettere di vedere la partita.
Los aficionados” del FC Barcelona mentre erano arrampicati per vedere i loro beniamini mostravano lo “spettacolo” dei loro sederi… ed è così che i tifosi più sfegatati ora vengono soprannominati. CULE’!

 

Perché essere qui

Quando sarete nei piazzali esterni lo stadio più grande d’Europa probabilmente non riuscirà a trasmettervi la sua imponente grandezza.
La visita al Camp Nou ha inizio con il museo: veramente emozionante.
L’esperienza è unica e prosegue visitando gli spogliatoi della squadra ospite e camminerete nel tunnel che porta al campo, proprio come i più grandi campioni.
E sugli spalti i selfie si sprecheranno così pure nella tribuna stampa.

Più di un club!

Il motto che troverete scritto sullo sfondo della tribuna è MÉS QUE UN CLUB.

In effetti è proprio vero: essere al Camp Nou vuol dire essere più che in uno stadio.
L’entusiasmo per il calcio qui a Barcellona raggiunge livelli altissimi e tutta la città è in fibrillazione quando viene svolta una partita del Barça.
Il club fondato nel 1899 è uno dei quattro club spagnoli ad essere gestito direttamente dai soci in forma di azionariato popolare: attualmente sono circa 172.000.
Ha esercitato nel corso della propria storia una funzione rappresentativa di difesa dei valori catalani legandosi sempre alle attività ed azioni per la difesa della cultura e della lingua catalana.
Per esempio il capitano della squadra è sempre di origine catalana (eccezion fatta per il periodo franchista) e non è un segreto che il Barça si sia schierato in più di una circostanza a favore delle rivendicazioni autonomistiche della Catalogna.

Malgrado il suo legame inscindibile con i costumi catalani, il club ha potuto fare affidamento su un cospicuo numero di appassionati provenienti dall’intera Spagna, attratti dai valori sportivi del club.
Alcuni storici, tuttavia, hanno sostenuto che, al di là dell’elemento sportivo, molti aficionados del FC Barcelona simpatizzano per questo club perché vi vedono una sorta di alternativa al “centralismo politico” con cui è identificato il Real Madrid, la squadra della capitale, specialmente dagli anni della dittatura franchista.
Proprio in quegli anni fu coniata la frase «més que un club» («più di un club»), che sarebbe diventata il motto più conosciuto del FC Barcelona.

In una delle vetrate di Santa Maria del Mar c’è il logo del FC Barcelona!
Non è una mescola di sacro e profano ma semplicemente la firma di una donazione effettuata dal club per la ristrutturazione di una delle vetrate a seguito dell’incendio che devastò la chiesa sul finire del 1960.

Un Club solidale

Già dagli anni ottanta il club si è mostrato mosso anche dal senso di solidarietà.
Una amichevole a beneficio dell’UNICEF tra il Barça e la Human Stars, una selezione dei migliori calciatori del mondo dell’epoca, fu la prima delle esperienze di beneficenza alla quale ne seguirono numerose, come per esempio per la lotta contro la droga o i “senza tetto”.
Con l’arrivo del presidente Joan Laporta la dirigenza ha mostrato maggiore interesse incrementando i fondi destinati alle cause sociali.
In ultima nel 2005 si deve ricordare l’amichevole giocata con una selezione di giocatori israeliani e palestinesi, uniti per la prima volta in una unica squadra.

Dal 2006 il club devolve ogni anno lo 0,7% del ricavato annuale societario all’UNICEF.
Sembra poco? Euro più euro meno dovrebbe essere circa 2 milioni e mezzo…

Inoltre il Barcellona, nel periodo 2006-2011, ha collocato il logo dell’UNICEF al centro delle proprie maglie, contravvenendo alla storica regola del club secondo cui ogni tipo di pubblicità sulle divise era proibita.
Dal 2011 il logo dell’UNICEF è passato sulla parte posteriore delle maglie, mentre sulla parte anteriore compare il marchio della Qatar Foundation.

È indubbiamente il club più ricco al mondo con un budget di circa 400 milioni di euro, secondo solo al Real Madrid ma più di tutto è il club più amato e popolare d’Europa con oltre 57 milioni di tifosi e con un valore societario di oltre 700 milioni di dollari.

Dal 2010, in occasione dell’arrivo di David Villa, il Barcellona ha deciso di inserire nel contratto dei suoi giocatori una clausula antirazzismo secondo la quale i giocatori verranno severamente puniti qualora metteranno in atto una qualsiasi forma di discriminazione.

 

2.000.000 di visitatori

Roba da non crederci! Eppure questi sono i numeri degli appassionati, dei tifosi, dei turisti e dei curiosi che hanno varcato la soglia di questo tempio pagano dello sport.
Me compreso!
Forse forse un motivo di visita dovremmo trovarlo, se non altro per scoprire la storia di questo Club con foto e videodocumentari esclusivi!
Sentirete l’inno dove una delle sue caratteristiche è il continuo riferimento all’indole aperta e socievole del club che non fa differenze di provenienza geografica dei suoi membri.

tant se val d’on venim, si del sud o del nord, una bandera ens agermana

(non importa da dove veniamo, se dal sud o dal nord, ci affratella una bandiera).

Ovviamente lo stadio è stato utilizzato per eventi quali grandi eventi e concerti: basti ricordare nel novembre 1982, alla presenza di 120.000 fedeli, la concessione di cittadinanza onoraria di Barcellona a Papa Giovanni II, il concerto di Julio Iglesias (anche qui 120.000 spettatori), Bruce Springsteen per ben tre volte, al concerto di beneficenza per Amnesty Internacional del 1988, ai Tre Tenori (Carreras, Domingo e Pavarotti) nel 1997, gli U2 per cinque date tra il 2005 e 2009 e Michael Jackson con il suo fantastico Bad World Tour del 1998.
Volete tornare a casa senza un degno ricordo di questo “tempio”?

Non sia mai. Dunque dedicate la parte finale della visita al Camp Nou al mega store del Barça!
Che siate tifosi o meno, VIVA EL BARÇA, VIVA BARCELONA!

 

ORARI 2019
Gli orari del Tour Camp Nou e del Museo possono subire variazioni per necessità della Squadra.

  • 7 gennaio – 13 aprile
    lunedi a sabato, dalle 10:00 alle 18.:30.
    domenica, dalle 10:00 alle 14:30.
  • 14 aprile – 13 ottobre
    tutti i giorni, dalle 9:30 alle 19:30.
  • 14 ottobre – 15 dicembre
    lunedi a sabato, dalle 10:00 alle 18:30.
    domenica, dalle 10:00 alle 14:30.
  • 16 dicembre – 6 gennaio
    tutti i giorni, dalle 9:30 alle 19:30.

Chiuso: 1/1 e 25/12.
Durata: 1 ora e 30 minuti.

Attenzione!
Dopo aver effettuato l’acquisto, riceverete nella vostra posta elettronica un voucher con la conferma d’acquisto del Camp Nou Experience. Nel voucher troverete un link (pdf) per scaricare il biglietto d’ingresso.