Cannabis Social Club di Barcellona


In Spagna l’uso di cannabinoidi è tollerato più che in qualsiasi altro paese europeo e se i cittadini possono coltivare al massimo 2 piantine di Marijuana ad esclusivo uso personale il consumo è comunque consentito esclusivamente nello spazio domestico.
Per strada incorrerete a sanzioni non da poco.

 

Cannabis Social Club a Barcellona

Questo articolo, che esula dalla morale pro – contro l’uso, vuole testimoniare la presenza in città, così come in tutto il territorio spagnolo delle associazioni di cannabis.
Gli ultimi dati riferiscono a circa 600 associazioni in Spagna di cui oltre la metà solo a Barcellona.
Dunque chi non ha dimestichezza con la coltivazione delle piantine dalle foglie a sette punte può appoggiarsi a dette associazioni entro le quali il socio cede il diritto di coltivazione all’associazione stessa che provvede alle cure delle piantine.
Il socio potrà prelevare la propria quota al bisogno.

Il mercato si è talmente espanso che all’interno di queste associazioni troverete una varietà di erba mai vista prima, estratti, muffin, torte e dolci, bong e dabber puliti pronti all’uso.
Ma ci sono degli aspetti fondamentali da conoscere prima di entrare dentro a questi Social Club dediti alla maria.

 

Gli aspetti legali e pratici delle associazioni cannabis 

Queste associazioni pagano le tasse e sono enti senza scopo di lucro.
Forniscono tutte le informazioni pratiche e tecniche per gli associati e tutt’ora sono soggette ad un rinnovamento della regolamentazione.
Le associazioni cannabis si basano sul concetto di coltivazione collettiva. Non si compra e non si vende.
Ma allora che cosa sono queste associazioni?
Il costo dell’iscrizione, che può variare dai 10 ai 60 euro l’anno, garantisce all’associato il diritto ad una quota giornaliera proporzionata alla dichiarazione d’uso redatta.
Non usate il termine compravendita… potreste risultare offensivi.

Ogni associazione ha le sue qualità d’erba, i suoi listini ed oltre alle coltivazioni in sede hanno spesso coltivazioni fuori città in terreni autorizzati anche se è molto comune – e molto illegale, il fatto che comprino l’erba da fonti esterne.

Se cammini per Las Ramblas e qualcuno ti si avvicina proponendoti di entrare in un Cannabis Social Club sappi che sei prossimo ad una fregatura se non ad un furto con percosse.
Nessun Club utilizza promoter per strada.

Siccome nessun Cannabis Club può fare pubblicità l’altra conseguenza è che non li riconoscerete!
Niente insegne e niente cartelli. NADA!
Se siete scaltri noterete un simbolo verde sopra la porta, potrebbe essere il numero civico colorato, o il campanello…
Ricordatevi che la leggenda metropolitana del poter fumare come se non ci fosse un domani è veramente una leggenda!
Ogni Club stabilisce un limite giornaliero, settimanale e mensile per i soci.
E’ ovvio che non essendoci una legge che li regolamenta ogni Club fa come vuole ma ci sono limiti ragionevoli oltre i quali non avrete accesso.

L’accesso a questi Club è subordinata ad una tessera annuale che può variare dai 10 ai 60 euro.
Ricordatevi che l’uso per strada di erba è illegale e se per risparmiare 20 euro state per cedere al venditore di turno sappiate che le sanzioni sono di gran lunga superiori (dai 600 ai 10.000 euro).
Più di tutto i poliziotti possono perquisirvi anche nelle mutande. Qui le leggi sono cambiate!

Ma a quale Club rivolgersi?
Ci sono aspetti di uno e dell’altro che non si possono copiare. Uno magari è più trend, l’altro più buio, uno è più rustico, l’altro innovativo…
Dallo spazio industriale a quello postmoderno, dall’atmosfera più intima a quella più spartana.

Le regole interne dei Cannabis Social Club sono comuni ma non possono essere discriminatorie (sesso, razza, religione o appartenenza politica) ma soprattutto possono accedervi solo i residenti in possesso di codice fiscale spagnolo (il famoso NIE) e con minimo d’età variabile tra i 18 ai 21 anni.
Possono essere
introdotti anche le persone presentate da un altro membro che garantisce per loro.

Per avere le indicazioni di base per essere ammessi tutti quanti suggeriscono di contattate i club prima di mettervi in marcia per non avere problemi.
In ogni modo ogni club può imporre regole interne tra le quali la limitazione alla quantità di Marijuana acquistabile mensilmente, il costo e la durata della tessera e differenti tipologie di scontistica per i soci con patologie mediche o iscritti a associazioni particolari.
Tutte convergono sull’obbligo di certificare al momento dell’iscrizione il proprio indirizzo di residenza.
I Cannabis Club di Barcellona sono circoli privati e per la loro sicurezza possono anche chiederti di scattarti una foto per l’inserimento nel database.

Cosa fondamentale il Cannabis Social Club non è un Coffee shop e non fanno entrare i turisti.

A questo punto non mi rimane che augurarvi… buon viaggio!

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