Casa Amatller

Il 12 marzo 1898 l’industriale Antoni Amatller acquistò al civico 101 (poi ribattezzato 41) di Passeig de Gràcia un edificio di quattro piani.
Costruito nel 1875 seguiva in modo ferreo le regole guida stabilite nel Piano Cerdà per consentire l’espansione della città fuori dalle mura che per millenni avevano accerchiato e protetto Barcellona.

 

Visitare Casa Amatller

INDIRIZZO Passeig de Gràcia 41
METRO L2 VIOLA / L3 VERDE / L4 GIALLA – fermata PASSEIG DE GRACIA
BUS 7, 20, 22, 24, 39, 45, 47, 67, 68, H10, V15, V17
A PIEDI a meno di 10 minuti da Plaza Catalunya

ORARIO e BIGLIETTO
Tramite il link qui sopra potete riservare il vostro biglietto SALTA LA CODA!
ORARIO da lunedì a domenica dalle ore 10:00 alle 18:00, ogni 30 minuti
Visita video guidata + assaggio di cioccolata in tazza in spagnolo, catalano, inglese e francese
CHIUSO 25/12.

Oppure potete scegliere l’ingresso della VISITA TEATRALIZZATA.
Una esperienza unica per tornare indietro nel tempo ascoltando le storie di Amatller e dei suoi giri intorno al mondo.
Scoprirete la vita di Teresa, l’unica figlia e vivrete la Barcellona di inizio ‘900 potendo sorseggiare una coppa di Cava, il tradizionale spumante catalano, a fine avventura.

 

Antoni Amatller, il cioccolataio della città


Senza dubbio Antoni Amatller, con l’importazione del cacao, della sua lavorazione e commercializzazione è una delle figure più importanti della società industriale barcellonese del 1900.

Commissionò la ristrutturazione del palazzo a Josep Puig i Cadafalch per convertirlo nella sua residenza cittadina.
L’architetto, formatosi ai tempi della Renaixença (il rinascimento catalano) aveva un suo particolare stile costruttivo.
Nei suoi scritti diceva…

La Catalunya, dopo aver attraversato diversi secoli di decadenza, sta recuperando il suo potere economico grazie all’industrializzazione.

Il Paese ha bisogno di proiettare una nuova immagine attraverso l’architettura moderna mostrando la società catalana nella sua evoluzione, dando valore alle glorie passate, delle arti tradizionali per adattarle ai nuovi materiali ed ai nuovi bisogni.

Per raggiungere questo obiettivo fu essenziale la collaborazione con i laboratori artigianali capaci di trasformare i progetti architettonici in realtà.

 

La prima facciata della Manzana de la Discordia

Casa Amatller è il primo edificio modernista arrivato su questo isolato sull’elegante viale di Passeig de Gràcia.
Le sue connotazioni stilistiche sono molteplici: passano dal romanico al barocco con una elegante e armonica unione di forme e grandezze.
La struttura verticale e stretta della palazzina è stata rifuggita grazie al sapiente gioco alternato delle finestre: prima dispari e poi pari, con una danza tra differenti stili che culmina con la “corona” a gradini unica nel suo genere.

Il colore è l’insolita componente voluta dall’architetto per questa facciata prettamente gotica: un graffito su base bianca, color ocra e ocra rossa con piastrelle smaltate e dalla lucentezza metallica.
E poi il verde negli infissi di legno ed il nero del metallo, che insieme al grigio della pietra di Montjüic ed alle abbondanti decorazioni scultoree completano un “discorso” iconografico in piena armonia.

La ristrutturazione di Casa Amatller ha costituito una radicale trasformazione dei criteri stabiliti nel Piano Cerdà durante l’espansione della città.
Puig i Cadafalch pur sembrando lineare e geometrico rompe gli schemi superando di 22 metri l’altezza imposta dalla normativa aggiungendo cromatismo come elemento caratterizzante.
Di fatto l’architetto fu il primo artefice del fattore di singolarità in un contesto concepito uniforme.
Fu lui il primo ad imporre il Modernismo nell’Eixample di Barcellona.

 

Il restauro del 2009

Un accordo tra il Comune di Barcellona, il Dipartimento della Cultura della Generalitad de Catalunya e la Fondazione Amatller ha reso possibile l’inizio del Progetto Culturale per il Restauro di Casa Amatller con un budget totale di quasi 5 milioni di euro.

Da subito il restauro della facciata, poi il rinforzo del pavimento dei singoli piani ed infine della scalinata con il suo decorato ed imponente lucernario.
Successivamente sono state risanate anche le pareti, gli arredi ed i pavimenti.
Infatti durante la visita vi “obbligheranno” a indossare dei calzari tipo quelli da sala operatoria allo scopo preventivo di non tornare a rovinare un parquet originale di grande valore.

A tal proposito non è consentita la visita con carrozzine, sedie a rotelle, stampelle, treppiedi per macchine fotografiche… e tacchi a spillo!

L’immensa documentazione fotografica ed i progetti originali dell’architetto, con schizzi, disegni e note costruttive ha permesso di fornire notevoli informazioni utili per il restauro garantendo il massimo rigore d’intervento.
Il primo palazzo modernista, con il suo prestigio e valore, ha così potuto aprire le porte al pubblico consegnandoci una storia unica.

 

La storia di Barcellona è qui

Visitare Casa Amatller vuol dire conoscere una delle famiglie che ha fatto la storia della città aprendola al modernismo che tutti conosciamo.
Un modernismo che era possibile grazie ai ricchi industriali vogliosi di bellezza per le proprie residenze.
Un modernismo che trasformò quel progetto di “città uguale per tutti” con note di singolarità.
Un modernismo che è divenuto l’espressione culturale di una rinascita politica e sociale soprattutto recuperando l’identità catalana.

vieni a scoprire gli interni di Casa Amatller
chi era Antoni Amatller?
una curiosità che troverete ovunque…

 

Prenota il tuo ingresso a Casa Amatller

ORARIO e BIGLIETTO

Tramite il link qui sopra potete riservare il vostro biglietto SALTA LA CODA!
ORARIO da lunedì a domenica dalle ore 10:00 alle 18:00, ogni 30 minuti
Visita video guidata + assaggio di cioccolata in tazza in spagnolo, catalano, inglese e francese
CHIUSO 25/12.

Oppure potete scegliere l’ingresso della VISITA TEATRALIZZATA.
Una esperienza unica per tornare indietro nel tempo ascoltando le storie di Amatller e dei suoi giri intorno al mondo.
Scoprirete la vita di Teresa, l’unica figlia e vivrete la Barcellona di inizio ‘900 potendo sorseggiare una coppa di Cava, il tradizionale spumante catalano, a fine avventura.

 


Ultimo aggiornamento: 10/12/2018 / Fonti biografiche amatller.org