Casa de les Punxes

Nel quartiere dell’Eixample, tra Carrer de Rosselló, Carrer de Bruc e Avinguda Diagonal, sorge uno dei palazzi più singolari e controversi di Barcellona.
Siamo nel 1905 e l’architetto Josep Puig i Cadafalch ha appena completato Casa Terradas.
Grande conoscitore dell’architettura gotica europea, ha usato un linguaggio medievale ricco di motivi popolari catalani, rendendo questo castello uno dei palazzi più emblematici della “nuova Barcellona”.

 

Come arrivare a Casa de les Punxes

INDIRIZZO Avinguda Diagonal, 420
METRO L3 VERDE / L5 BLU – fermata DIAGONAL
METRO L4 GIALLA / L5 BLU – fermata VERDAGUER
BUS 6, 33, 34 fermata DIAGONAL BRU / 39 fermata PAUL CLARIS / 7, 22, 24 fermata PG. GRACIA DIAGONAL

ORARIO e BIGLIETTO
Cliccando sul banner qui di seguito avrete l’opzione SALTA LA CODA inclusa.

ORARIO LU – DO dalle ore 10.00 alle 19 (ultimo ingresso ore 18)
AUDIOGUIDA in italiano, catalano, spagnolo, inglese, francese, portoghese, tedesco, giapponese, cinese e russo.
CHIUSO 25/12

 

L’eredità di Terrades, il modernismo cavalleresco


In questa foto un particolare da Passeig de Gracia in angolo con Avinguda Diagonal.
In fondo a destra si vede il “castello” della Famiglia Terradas e sull’orizzonte si intravede la Basilica de la Sagrada Familia.

Bartomeu Terrades i Mont era un importante industriale tessile barcellonese sposatosi con Angela Brutau, figlia di uno dei primi imprenditori tessili catalani, con la quale ebbe quattro figli: Rosa, Bartumeu, Josefa e Angela.
Bartumeu fu l’unico erede ma non dimenticò il benessere delle donne della famiglia investendo una parte della fortuna economica del padre, morto nel 1901 (appena cinquantacinquenne), per la costruzione di un edificio destinato a loro.

L’amicizia con l’architetto Puig i Cadafalch, e l’assoluta assonanza progettuale, porterà alla costruzione di tre case unite in unico progetto: un palazzo nord europeo in piena Barcellona.
La pianta di casa Terrades, popolarmente conosciuta come Casa de les Punxes (dal catalano, “delle punte”), ha una forma alquanto anomala per la Barcellona in piena espansione.
Siamo abituati a vedere palazzi modernisti nei vari blocchi dell’Eixample mentre questa costruzione dalla base trapezoidale si impone categoricamente nell’architettura del tempo, non solo per la sua parte terminale con le torri appuntite, ma proprio per il suo “affacciarsi” su tre vie.

Sei facciate irregolari con sei torri cilindriche rifinite con con cappelli a punta che non passano inosservate.
Colori sgargianti, mosaici appariscenti ed un insolito gotico europeo che sembra volersi contrapporre a quello catalano ma che in tutta sincerità “si prendono a braccetto” e ci conducono in un racconto medievale e leggendario.

Se al piano terra incontriamo solo pietra e mattoni con una serie di archi che formano una galleria, il resto dell’edificio è subordinato a decorazioni a mosaico e terrazze incorniciate, pinnacoli, fregi decorativi e smaltati, e tetti in ceramica con piastrelle in stile arabo…

 

Dalla Baviera con amore! 

Casa de les Punxes a Barcellona ci accoglie con un palazzo a tre livelli sovrapposti a tribune dove spiccano ringhiere in ferro battuto ed eccellenti aperture neogotiche con vetrate decorate.
Il tutto culmina in un attico composto da 6 torri che esprimono in tutto e per tutto l’ispirazione nord europea che l’architetto Puig i Cadafalch trovò nel castelllo di Neuschwanstein in Baviera di Germania.

Puig i Cadafalch ha deciso di rompere con la tradizione costruttiva: all’interno del piano terra opta per eliminare i tradizionali muri portanti e li sostituisce con pilastri di ghisa e travi metalliche dando una sensazione di trasparenza e maggiore leggerezza.

A livello decorativo Casa de les Punxes è un vero racconto: le tre sorelle, Angela, Josefa e Rosa, sono raffigurate nei tre mosaici che intestano le loro parti nel palazzo.
Alla loro morte le proprietà sono passate nelle mani del fratello Bartomeu, unico erede dal momento che le tre sorelle non avevano avuto figli.

Nel 1975 l’edificio è stato dichiarato monumento storico nazionale e, nel 1976, bene culturale di interesse nazionale.
Quando nel 1991 La Caixa (la Cassa di Risparmio di Barcellona, ndr) è entrata come azionista dell’Inmobiliaria Catalana Colonial, l’edificio è divenuto parte del suo portfolio immobiliare con il dichiarato intento di voler procedere ad un restauro integrale.
Un lavoro lungo 12 anni che nel 2004 si è meritato il premio Urban Land Institute Europe Excellence Award, come uno dei cinque migliori interventi nel patrimonio europeo.
Utilizzata privatamente fino al 2016, ha finalmente aperto le porte al pubblico con un progetto culturale e storico molto interessante.

 

La facciata di Casa de les Punxes

La volontà dell’architetto era quella di ottenere strutturalmente un edificio unico.
Delle tre proprietà ne risulta all’apparenza uno soltanto. Ma a ben guardare ci sono caratteristiche personalizzate che vanno ad indicare che ogni proprietario possedeva una sua porzione ben definita.


Per meglio comprendere questa suddivisione vi ho preparato un percorso del perimetro di Casa de les Punxes.
Partiamo dall’angolo tra Carrer de Rosselló con Avinguda Diagonal, al civico 420 [punto 1].
Se si guarda in alto c’è un pannello scultoreo in cui è raffigurato un angelo alludendo chiaramente alla proprietà di Suor Angela Terradas.

Il disegno preparatorio del decoratore Monserdà i Enric Vidal si trova negli archivi dell’Accademia Reale Catalana di Belle Arti di Sant Jordi a Barcellona, dunque non proprio un’opera da asilo nido!

Nel nastro che avvolge l’angelo si legge in lettere gotiche: “Questo lavoro è finito nel MCMV”.
Altri contributi decorativi che rimandano a questa proprietà sono negli anagrammi che sembrano essere distribuiti per “marcare il territorio” e circondano la base della torre principale della casa: le lettere ATB, in riferimento ad Angela Terradas Brutau.
La decorazione floreale ricorrente è il trifoglio che troviamo pure nei rilievi di pietra che ornano la facciata e nelle vetrate a piombo che impreziosiscono le finestre di questa proprietà.

Dirigiamoci al civico 418 di Avinguda Diagonal [punto 2]. Sempre per mano di Monserdà abbiamo un pannello decorativo che ci propone una meridiana e un calendario.
Ai numeri romani si aggiungono le rappresentazioni dei quattro segni dello zodiaco associati alle quattro stagioni dell’anno: Capricorno per l’inverno simboleggiante la caccia, Ariete, circondato da fiori per la primavera, Bilancia per l’autunno con uva e viti e Cancro con i simboli dell’acqua per l’estate.
Un nastro decora la parte superiore della meridiana con l’inscrizione

“Numquam te crastina fallet hora”
(Virgilio Georgiche I, 425-426)

della serie “mai l’ora futura ti sorprenderà”

Questa è la proprietà centrale, quella di Josefa Terrada, dove sui pinnacoli in pietra troviamo decorazioni con la verga d’oro della Florida e iscrizioni in pietra con lettere gotiche.

Sul lato che si affaccia su Carrer de Rosselló [punto 3] troviamo un altro pannello in ceramica dove viene raffigurato Sant Jordi che uccide il drago e si legge

Sant Patró de Catalunya, torneu-nos la llibertat
Santo Patrono della Catalogna, ridateci la libertà

Si vuole pensare che nel volto di San Giorgio sia stato raffigurato l’architetto Josep Puig i Cadafalch da giovane…

 scopri la leggenda di Sant Jordi 

Sulle facciate di Avenguda Diagonal con Carrer del Bruc [punto 4] troviamo la terza porzione di Casa de les Punxes ed altri due pannelli in ceramica.
Uno raffigura un vaso pieno di rose, con le iniziali RTB e nell’altro una ragazza circondata da rose.
Questo lato di Casa Terradas era quella di Suor Rosa Terradas Brutau.

Il simbolismo è presente nelle sculture, nella forgiatura del ferro e nel vetro che ci permette di dare una lettura religiosa o mitologica.
Lungo le facciate che compongono la casa sono rappresentate figure maschili, alcune con le corna, altre con fisionomie particolari. Poi abbiamo i nodi marini, vegetali quali frutti con i ricorrenti melograni e mele ma anche tanta flora tra le quali margherite, rose o trifogli.

 

Dopo 100 anni possiamo entrare in Casa de les Punxes

L’architetto Jaume Falguera, responsabile della ristrutturazione di Casa Terradas è consapevole dell’arduo compito commissionatogli.

Al piano terra elimina le pareti divisorie ed i controsoffitti. Nell’ingresso vi accorgerete dell’armonia data dalle volte a pietra vista con gli spazi interni.
A quel tempo, l’intera struttura di base era sostenuta da muri portanti tradizionali, ma Puig i Cadafalch li sostituì con diverse colonne.

Il grande lavoro ai piani superiori è stato quello di porre in comunicazione i tre differenti edifici delle tre differenti proprietà del tempo.
Si è creato un circuito dove porte comunicanti e animazioni video sensoriali vi faranno partecipare a qualcosa di mai visto.

La vostra visita terminerà sul tetto per ammirare le sei torri che danno il nome popolare a questo edificio. La casa delle punte!
Parliamo di oltre 600 metri quadrati su due livelli differenti con viste privilegiate sulla città.
La torre più grande, situata all’angolo della Avinguda Diagonal con Carrer de Rosselló è la più interessante.
Qui si riflette uno dei grandi progressi tecnologici dell’architettura, una rivoluzione costruttiva portata all’estremo.
Le lastre non si basano più su elementi di supporto verticale ma appese per mezzo di “bretelle metalliche” che lavorano in trazione e che trasmettono i carichi di tutto il peso alle pareti perimetrali.
Pur essendo uno spazio limitato, accessibile ai turisti, vi permetterà di poterne comprendere la complessità costruttiva.

Ora per semplificare le cose vi riporto il mio link per accedere alla prenotazione con l’opzione SALTA LA CODA inclusa.
È il momento di scoprire la leggenda di Sant Jordi e di ammirare le splendide stanze delle tre sorelle Terradas.

ORARIO LU – DO dalle ore 10.00 alle 19 (ultimo ingresso ore 18)
AUDIOGUIDA in italiano, catalano, spagnolo, inglese, francese, portoghese, tedesco, giapponese, cinese e russo.
CHIUSO 25/12


un particolare ringraziamento al Prof.re Filippo Liuti del Liceo Scientifico Ricci Curbastro di Lugo (RA) per la consulenza latina e storica.