da Casa Vicens a Torre Bellesguard

Eccovi appena usciti dall’immaginario mondo di Casa Vicens.
Come precedentemente detto il Colegi de las Teresianas non è una tappa fondamentale per la visita durante il Tour Tutto Gaudi poiché non visitabile nemmeno dall’esterno.

L’alto muro di recinzione inibisce la visita e se non capitate in orario scolastico sarà impossibile entrare anche per una sola sbirciatina…

Andiamo verso un capolavoro poco conosciuto del nostro amato architetto.

 

Verso Torre Bellesguard, capolavoro, incanto, sogno

E’ giunto il momento di raggiungere Torre Bellesguard, una villetta ai piedi della collina Collserola dove Antoni Gaudí ci ha regalato particolari unici del suo percorso stilistico.

Attenzione: verificate con attenzione l’orario perché si può accedere solo da martedì a domenica dalle ore 10 alle 15 (con ultimo ingresso ore 14.30).
Se avete non rientrate in queste indicazioni cliccate sul link rosso per proseguire verso la prossima tappa.

VERSO FINCA MIRALLES

Per arrivare a Torre Bellesguard vi suggerisco di tornare alla METRO L3 VERDE – fermata FONTANA e di scendere a PENITENTS.
Seguendo la mappa raggiungete la fermata per il BUS H2 PG. VALL D’HEBRON – L’ARRABASSADA e dopo 6 fermate scendete a ROTONDA DE BELLESGUARD (ID XX).
Attraversate la strada alla vostra sinistra e sarete in Carrer de Bellesguard (civico 20).

 

Torre Bellesguard, spettacolo modernista in “bella vista”

La Torre Bellsguard, che in catalano significa “Bella vista” fu realizzata tra il 1900 e il 1909.
E’ l’ottava meraviglia di Antoni Gaudí.

Qui vi era un antico castello costruito dall’ultimo re della dinastia catalana, Martino I di Aragona, utilizzato come residenza estiva nel 1410.
Gaudí fu ispirato proprio dalle poche fonti storiche e sviluppò la sua personale visione.

I mattoni e la pietra sono predominanti in tutto lo sviluppo verticale ed orizzontale.
La torre è coronata dalla con la croce a quattro braccia, oramai la firma di Gaudí, e nel tetto troviamo gli archi di mattoni, una chiara dimostrazione che Gaudí ha maturato l’uso di questo materiale e che affinirà nella Pedrera.

La casa, di proprietà della famiglia Guilera dal 1944 ha aperto le porte per le visite solo nel settembre 2013.

 

Porta della Finca Miralles, stringiamo la mano a Gaudí

Chi non avrebbe il desiderio di stringere la mano ad Antoni Gaudí per ringraziarlo delle immense emozioni che ci sta regalando?
Vi offro l’occasione per ammirare un sito da lui costruito ma che pochissimi turisti al mondo conoscono.
E’ il muro di cinta e la Porta di Finca Miralles.

Usciti da Torre Bellesguard proseguite sempre su Carrer Bellesguard fino alla rotonda de Bellesguard.
Alla fermata ROTONDA DE BELLESGUARD prendete il BUS H2 direzione AV. ESPLUGUES e scendete dopo 2 fermate a PLAÇA BORRAS (ID fermata 1540).
Ora attraversate la rotonda ed alla fermata PLAÇA DE BORRAS prendete il BUS V7 direzione PLAÇA D’ESPANYA e scendete dopo 6 fermate a PASSAIGE SANT JOAN BOSCO – PRAT DE LA RIBA (ID fermata 1538).

Pochi passi ancora e su Carrer Manuel Girona avrete come per incanto davanti a voi il maestro del modernismo, l’architetto di Dio, Antoni Gaudí.

La Porta de Finca Miralles è un il portale modernista per eccellenza.
E’ il grande cancello che dava accesso a Finca Miralles e sicuramente uno degli elementi meno noti dell’opera di Gaudí a Barcellona.

Ci troviamo nel quartiere di Sarrià. Qui le forme stilizzate della natura si concretizzarono nel 1901 per volere dell’industriale Hermenegild Miralles per dare accesso alla sua fattoria.
Non dimentichiamoci che all’inizio dello scorso secolo questa zona era campagna.

Oggi questo ingresso dona eleganza e bellezza e quello che rimane ci mostra l’uso del trencadis bianco, del ferro battuto che qui troviamo solo in una griglia che emula la pelle di un rettile.
Il grande arco è sormontato dalla caratteristica croce tridimensionale, questa volta in ferro battuto.

Eccolo Antoni Gaudí. Ve lo avevo promesso che vi avrei fatto incontrare con il maestro.
Questa opera di Joaquim Camps è stata collocata in onore del restauro conclusosi nel 2000.

Non molto lontano da qui, circa 10 minuti a piedi, potete ammirare uno dei primi capolavori di Gaudí relativi alla lavorazione del ferro battuto.
Venite con me ai Padiglioni di Finca Güell.

Proseguite lungo Carrer Manuel Girona fino ad incontrare Avinguda de Pedralbes.
Attraversate il viale e di fronte a voi avrete un’altra delle meraviglie poco note ai turisti.

L’amicizia con Eusebi Güell ha inizio qui: i padiglioni delle fattorie Güell

Uno dei più fedeli mecenati dell’architetto fu Eusebi Güell.
All’inizio del Tour Tutto su Gaudi vi ho mostrato quello che fu il palazzo Güell, proprio a ridosso della Rambla.

Le fattorie Güell avevano qui sede e coprivano una ampia zona, che oggi sono occupate dal Palazzo Reale di Pedralbes.
L’ingresso che vi mostro è uno spettacolo sconosciuto a tanti turisti. Voi siete veramente fortunati.

Il ferro ha particolare rilievo tra i materiali utilizzati: il cancello della fattoria è una delle migliori testimonianze della predilezione di Gaudí per questo materiale, trasformando elementi industriali come molle, maglie e catene.

Il drago rappresentato nel cancello e il pilastro attiguo rappresentano rispettivamente la leggenda di Sant Jordi ed una delle fatiche di Ercole, il fondatore di Barcellona.
Un altro elemento narrativo è la rappresentazione del furto delle mele d’oro dal giardino delle Esperidi.

 

Il primo Gaudí fuori Barcellona: Cripta Güell

Una tappa del Tour Tutto Gaudí è distante circa 18 km da Barcellona.
In zona Sant Boi de Llobregat, a pochi chilometri dall’Aeroporto c’è un paese che porta il nome del più importante mecenate gaudiano.
Si chiama Colonia Güell ed al suo interno visiterete un’altra opera incompiuta di Antoni Gaudí: Cripta Güell.

Fondata nel 1890 su iniziativa dell’imprenditore Eusebi Güell, la Colonia fu sede delle sue industrie tessili con le case degli operai a fianco della fabbrica.
Un vero e proprio centro urbano, con un suo carattere sociale ed economico.
Eusebi Güell si adoperò per migliorare le condizioni sociali dei lavoratori dando spessore artistico alle nuove costruzioni con un evidente carattere modernista e commissionando opere a diversi architetti di spicco (Francesc Berenguer and Joan Rubió) ed in particolare all’amico Antoni Gaudí per la costruzione di una chiesa.

Tuttavia l’ambizioso progetto che prevedeva la chiesa a due navate, una superiore e l’altra inferiore, terminata in diverse torri e ciborio, rimase incompiuta, lasciando solo la navata inferiore finita, che viene comunemente chiamata cripta.
Questo edificio comprende per la prima volta tutte le innovazioni architettoniche gaudiane.

Perché dedicare una mattinata a Colonia Güell

La colonia Güell ha preservato l’atmosfera di un villaggio pacifico che ispira a passeggiare tra i suoi edifici potendo ammirare lo sforzo e l’abilità degli uomini e delle donne che l’hanno allevato, soprattutto nel museo al centro informazioni.

COLONIA GÜELL e CRIPTA 

 

Verso la Sagrada, l’icona di Barcellona

E’ giunto il momento di concludere questo impegnativo ed emozionante TOUR TUTTO SU GAUDÍ.
Riprendiamo il percorso cronologico e giungiamo alla Basilica incompiuta di Antoni Gaudí, la Sagrada Familia.

Raggiungete Plaça de Pius XII attraversando la rotonda fino alla fermata DIAGONAL – AVINGUDA JOAN XXIII del BUS 33. Con direzione VERNETA, dopo 12 fermate scendete a VALENCIA – DIAGONAL (ID fermata 492).
Non dovreste fare fatica a individuare la Sagrada Familia.

Nel dubbio eccovi una semplice mappa per raggiungerla senza pensieri.

L’ultima pietra di Antoni Gaudí. La Sagrada Familia

Quando ci si avvicina al Templi Expiatori de la Sagrada Familia, il Tempio Espiatorio della Sacra Famiglia, si possono vivere emozioni contrastanti ed aspettative completamente ribaltate.
La Sagrada Familia è il non plus ultra dell’espressione architettonica nata, in modo del tutto fortuita, in quella geniale mente di Antoni Gaudí.
Fortuita perché non sarebbe dovuto essere lui l’architetto!

Siamo nel 1882 e la zona dove ci troviamo, destinata all’espansione dell’Eixample, era ancora campagna.
Al libraio Bocabella, ispirato dal sacerdote Vives, venne l’idea di realizzare una chiesa di espiazione dedicata alla Sacra Famiglia.

Alla posa della prima pietra partecipò anche Antoni Gaudí e nessuno avrebbe mai immaginato che l’anno successivo, per dissapori tra la proprietà e l’architetto Villar, egli avrebbe iniziato a dirigere il cantiere.
Così fu per 40 anni, dedicando completamente gli ultimi 15 anni della sua vita a questa enorme impresa.

SAGRADA FAMILIA


10 giugno 1926, muore Antoni Gaudí, inizia la leggenda

Antoni Gaudí il 7 giugno del 1926 venne travolto da un tram: per il suo aspetto miserevole fu trasportato dai soccorritori all’Ospedale della Santa Croce, un’ospizio per mendicanti dove fu riconosciuto soltanto il giorno successivo dal cappellano della Sagrada Familia.
Morì il 10 giugno lasciando in eredità alla città da lui tanto amata un’opera incompiuta e centinaia di progetti e studi per la continuazione dei lavori.

Tutte le volte che faccio da guida alla Sagrada Familia mi piace concludere il giro ringraziando di aver contribuito alla continuità dei lavori di completamento.
Sì, perché il Temple Expiatori de la Sagrada Família, il Tempo Espiatorio della Sacra Famiglia vive questo processo di completamento grazie al sostentamento delle offerte pubbliche, tra le quali il biglietto d’ingresso.

Questo monumento alla Fede, dove il racconto inciso su pietra in tutta la sua complessa simbologia, è anche la storia dell’umanità ed esiste grazie a voi!