HOTEL CUATRO NACIONES


Quello che mi incuriosisce sempre di un bar, di un ristorante o di un albergo è la sua storia più intima.
Ciò che è stato nel passato o quello che rappresenta nel presente.
Se mi chiedete i particolari di un monumento di Barcellona io giocherò la carta più emozionale, quella che andrà oltre la sua storia.
Così è stato per l’Hotel Cuatro Naciones.

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Un salto nel passato dell’Hotel Cuatro Naciones

Metà del 18mo secolo. Barcellona è in piena rivoluzione culturale.
La seconda cinta muraria che raggiungeva la Rambla non esiste più.
Il piano di ampliamento dell’Eixample è in fase di realizzazione e la Rambla assume sempre più i connotati di importante viale cittadino.
Nell’attuale civico 40, si erige un palazzo che per i prossimi due secoli sarà uno dei più lussuosi hotel di Barcellona.

Una famiglia italiana da vita a quello che sarà il futuro punto di riferimento per Frederik Chopin, Stendhal, Pirandello, Buffalo Bill y Albert Einstein.

Dopo due secoli di storia, a seguito di importanti cambiamenti urbani ed all’apertura internazionale della città grazie ai due Expo del 1888 e del 1929, alla vetrina mediatica delle olimpiadi del 1992, Barcellona è diventata una delle mete turistiche più ricercate.

In questa realtà gli eredi di quella famiglia italiana hanno proseguito nell’ospitare con cura e dedizione ed il loro albergo giunge a noi nel modo più semplice e puro.
I fratelli Aume e Javi mi hanno accolto come uno di casa.
Mi hanno aperto le porte del loro albergo raccontandomi la loro storia.


Dalla reception siamo saliti attraverso lo scalone principale, un elegante e ben conservata traccia dell’antica storia di questo hotel due stelle.
Salendo sembra di fare un piccolo salto nel passato, incontrando le vetrate riproducenti i colori della senyera – la bandiera catalana, e fiori variopinti anticipando il salone Chopin, intitolata appunto al maestro che qui trascorse le sue notti barcellonesi.


Un salone dove sembra che il tempo si sia fermato.
Pareti tappezzate di quadri con note storiche riguardanti l’hotel.
Con tracce antiche ed emozionanti.

Aure ha gli occhi lucidi. Parlare della storia del suo hotel, dei suoi trascorsi e quindi anche dei suoi predecessori lo commuove.
Ed io, ovviamente, con lui.

Ecco qual è il sentimento che cerco in tutte le esperienze qui a Barcellona.
Un’emozione che ti entra dentro il cuore e ti stritola forte.
Farfalle nello stomaco come nella fase di innamoramento.

 

Le camere dell’Hotel Cuatro Naciones

Ciò che mi ha ulteriormente sorpreso è stata la semplicità del tutto.
Che poi di cosa abbiamo bisogno in un hotel?
Pulizia, spazio, un frigobar, letti comodi, ampio armadio, bagno in regola.
E non dimentichiamoci dell’aria condizionata, che d’estate fa caldo!
Tutto questo non manca.
Se poi aggiungete che siamo al civico 40 della Rambla, ovvero al centro del più famoso viale di Barcellona!!!

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Prima colazione all’Hotel Cuatro Naciones

La sala colazione è semplice ma ricca di ogni necessità.
L’attenzione del personale di sala, tra l’altro simpaticissimi e sempre solari, fa si che non manchi proprio nulla.
Celiachia? Intolleranza al lattosio? Basta chiedere!
Frutta e yogurt sempre pronti!
Il pane da tostare ai cereali.
Il condimento per farvi il vostro pan con tomate super fresco…

Quello che vi consiglio io, come al solito, è di fare una prima colazione qui in albergo.
Giusto per riaccendere i neuroni e prepararsi alla scoperta di Barcellona.
Durante i vostri giri vi consiglierò tanti altri posti dove rinforzare ulteriormente le vostre energie.

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Struttura alberghiera

Il mio soggiorno all’Hotel Cuatro Naciones è stato più che perfetto.
Soggiornare qui esula dal solito hotel formale delle solite catene alberghiere.
Manca la piscina? Avete la spiaggia della Barceloneta a 10 minuti di passeggiata!
Manca la palestra? Ehi, non dimenticatevi che siete in vacanza!
Se proprio ne avrete bisogno, scrivetemi e vi darò delle dritte in merito.
Manca il rooftop? Forse non avete capito che all’interno del mio blog trovate decine e decine di suggerimenti dove andare a fare aperitivo… fosse anche nel rooftop di un altro hotel. E’ possibile!
E sono sicuro che Aure e suo fratello Javi non ne avranno a male.

Assistenza al cliente

Per parlarvi di quanto sono cordiali i due fratelli ed i loro collaboratori devo riportarvi l’aneddoto che ha confermato il valore del soggiornare nell’Hotel Cuatro Naciones.

Eravamo stati chiamati dall’associazione della Boqueria per realizzare alcune interviste all’interno del mercato più famoso del mondo.
Un banco di frutta, poi un salto a fare un “taste” di jamon serrano, uno al banco di carne ed infine da Grau lo specialista delle olive.

A fine intervista comprammo un pacchetto di olive aromatizzate al limone e confezionate sottovuoto per poterle imbarcare in aereo senza problemi.
Riposte nel frigobar in attesa del giorno di partenza, secondo voi ce ne siamo ricordati?
Claro qu eno! 
Una perdita da niente considerando il costo (5 euro).
Preso l’aereo, ritornati in Italia per riorganizzare video ed articoli ecco che mi arriva una chiamata.
E’ Aure che mi comunica di aver riposto nel frigo della cucina il nostro pacchetto di olive sottovuoto ed appena rientrato a Barcellona sarei potuto passare per riprenderlo.

Ora ditemi se non si può voler bene a loro?

L’esperienza all’Hotel Cuatro Naciones è andata oltre le aspettative.
E le stories che ho pubblicato su instagram mi hanno confermato che questo modo di essere gentili, ospitali e veri non era dato dal fatto che fossi li per la recensione.

Tanti followers mi hanno scritto la loro esperienza e tutti quanti sempre con quel tratto emozionale.
Bravi Aure e Javi, continuate così!

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