I simboli massonici del Pont del Bisbe


Uno degli architetti più attivi del modernismo catalano fu Joan Rubió i Bellver.
Egli era uno dei discepoli di Antoni Gaudí.
E fu lui che costruì il Pont del Bisbe.

Insieme al suo fidato collaboratore, l’architetto Martorell, erano iscritti alla massoneria barcellonese.
Leggende a parte, il Pont del Bisbe ha inequivocabilmente alcuni simboli legati a questa associazione iniziatica.
E la lettura dei simboli posti sotto al Pont del Bisbe potrebbe essere la seguente:

Il pugnale ed il teschio rappresentano la morte iniziatica.
Muoiono tutti i condizionamenti e preconcetti dell’essere comune e nasce in lui la possibilità di ritrovare la coscienza nell’eternità.

Come se non bastassero questi due simboli per darci un chiaro indizio massonico è presente anche un guanto bianco.

I guanti bianchi di un Massone sono il simbolo della sua purezza d’intenti nell’agire.
Indicano che i propositi del Massone nel partecipare al compimento dell’opera sono assolutamente “immacolati”.

Non del tutto convinti? Beh è presente anche un Ibis che nella simbologia Massonica può essere ricondotto al pellicano.

Presso gli antichi romani, questo uccello era il simbolo dell’altruismo e della generosità spinta fino all’estremo sacrificio della propria vita.

In ultimo c’è un Tao, il simbolo che costituisce da millenni la base della medicina, delle arti marziali, dei rapporti sociali, della sessualità e della forma mentis cinesi.
In tutto questo c’è la necessità di equilibrio.
La Natura organizza ed amministra la vita, distribuendo tutto con ordine, secondo la legge del numero e della misura.

I principi universali dello yin e dello yang sotto la veste massonica hanno analogo significato nel pavimento a quadri bianchi e neri.
Ed in ogni Loggia che ha conservato la memoria, il pavimento è a scacchiera.