La chiesa di Sant Felip Neri e Gaudí


Un oasi di tranquillità. Di pace. Una insolita piazza dove vivrete una delle più intime anime di Barcellona.
Ma è anche la sede della chiesa di Sant Felip Neri, l’unico esempio barocco nel Barrio Gotico.

 

Dove si trova la chiesa di Sant Felip Neri

INDIRIZZO Plaça Sant Feli Neri, 2
METRO L3 VERDE – fermata LICEU / L4 GIALLA – fermata JAUME I
A PIEDI a pochi passi dalla Cattedrale di Barcellona

 

Perché visitare la chiesa di Sant Felip Neri

Ci sono differenti motivi per entrare nella chiesa di Sant Felip Neri una volta giunti nella sua omonima piazza.
Siete giunti qui sicuramente per la sua antistante piazza.
Un luogo tristemente famoso per il ricordo del tragico episodio avvenuto durante la guerra civile spagnola quando l’esercito franchista, con l’ausilio dell’aviazione italiana inviata da Mussolini, bombardò questa zona colpendo il centro della piazza.
Al di sotto di essa vi erano i rifugi della parrocchia e morirono 42 persone, molti dei quali erano bambini.
Nella facciata dell’edificio sono ancora evidenti le cicatrici lasciate dalle bombe.

La chiesa di Sant Felip Neri e Antoni Gaudí

Questa chiesa, costruita nella prima metà del 1700 dall’architetto Pere Bertran ha un duplice legame con l’architetto Antoni Gaudí.
L’architetto più famoso di Barcellona non si era ancora concesso ai fotografi.
Non amava apparire su riviste e giornali.
Ma all’età di 50 anni accettò di posare per due ritratti che sono conservati all’interno della chiesa di Sant Felip Neri.

Ogni giorno Gaudí si recava in questa chiesa tanto sconosciuta ai turisti, quanto alla popolazione del Barrio Gotico, molto più legati a Santa Maria del Pi ed alla Cattedrale.
Veniva qui, pregava, parlava con il sacerdote Lluís María de Valls e riceveva la confessione.

Nell’estate del 1902 Antoni Gaudí decise di posare per l’amico pittore Joan Llimona che lo ritrasse per raffigurare San Filippo Neri.
Ai lati del presbitero potrete ammirare due enormi tele: a destra il santo sta predicando la dottrina cristiana ad alcuni bambini sul colle del Gianicolo a Roma, mentre a sinistra nell’atto della celebrazione eucaristica, nel momento del miracolo in cui il santo iniziò a levitare.

Gaudí partecipò come modello nel suo preciso intento di contribuire a tali opere per una motivazione spirituale.
Il sacrificio dell’Eucarestia avrebbe salvato Barcellona, città dedita al peccato.

 

L’ultima volta di Gaudí nella chiesa di Sant Felip Neri

Era il 7 giugno del 1926. Antoni Gaudí sul tragitto verso la chiesa di Sant Felip Neri fu investito.
Un tram lo travolse. Un incidente che causò qualche giorno dopo la sua morte.