LA PORTA DEL MARE e LE TERME PORTUENSI (MUHBA)

MUHBA La Puerta de Mar

Per raggiungere la Puerta de Mar y las Termas Portuarias dovete entrare nella parte sud del Barrio Gotico in Carrer de Regomiri, 7-9 di fianco al Pati Llimona.

Nel XIX secolo l’antico palazzo Gualbes non era occupato da diversi anni e durante le ristrutturazioni venne alla luce un patrimonio archeologico di grande valore storico.
Oggi possiamo ammirare una sezione di 17 metri delle mura romane del IV secolo e alcuni resti dei bagni termali del I secolo d.C.
Fanno parte del complesso anche la vecchia cappella di San Cristóbal e il centro civico Pati Llimona.

Visitare la Porta romana Sud

INDIRIZZO Carrer de Regomir, 7-9 (al lado del Pati Llimona).
METRO L4 GIALLA – fermata JAUME I.
BUS 120, V17 e 45.
BARCELONA BUS TURISTIC Linea Rossa – fermata Barrio Gotico.
ORARIO MA 10:00 – 13:00 / GI 10:00 – 13:00 e 17:00 – 20:00 / SA 10:00 – 14:00.
ENTRATA GRATUITA Fuori da questi orari solo visite guidate Consulta qui.
CHIUSO festivi e mese di agosto.

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La nascita di Barcino

Fu l’Imperatore Augusto a fondare Barcino intorno al 10 a.C.. Era una cittadina di dieci ettari racchiusa da semplici mura dalla pianta rettangolare, tagliata negli angoli per adattarsi alla topografia del terreno.
L’incrocio delle due strade principali, il cardum maximus e il decumanus maximus, formavano il Forum, la piazza pubblica, quella che oggi è Plaça Sant Jaume, sede dell’Ajuntament e del Palau de la Generalitat de Catalunya.

Nel I secolo d.C. la città, era molto più vicino al mare rispetto ad oggi. Fuori dalla città il sobborgo ospitava varie costruzioni di produzione, come laboratori di ceramica e metallurgia e tipiche strutture abitative come villae e domus suburbane.

 

Le terme suburbane di Barcellona 

Fuori dalla città i due complessi termali proprio fuori dalla Porta del Mare furono costruiti tra la metà del I e II secolo.
Uno per gli uomini ed uno per le donne, come rinvenuto in altre parti dell’Impero.
Verso il quarto secolo le terme vennero abbandonate in virtù della costruzione di nuove e più resistenti mura.

Oltre alle terme c’erano gli horreum, magazzini pubblici per il deposito come granaio, o diversi tipi di altre merci.

Il percorso all’interno delle Terme era una successione di spazi con diverse caratteristiche e temperature.
È arrivata a noi solo la piscina termale, sicuramente circondata da sale per praticare i massaggi o palestre.
Il dato strabiliante è l’estensione planimetrica: oltre 1.500 metri quadrati, confermando, data l’importanza del traffico portuale e delle attività commerciali, l’uso da parte dei suburbani: marinai, viaggiatori e mercanti.
E sicuramente nella zona non mancavano taverne e bordelli.

 

La Porta decumana orientale

La grande porta d’ingresso era la più importante delle quattro che la città possedeva, proprio per il suo affacciarsi al mare, e quindi al probabile porto marittimo.

Nel IV secolo d.C. una nuova protezione muraria con 76 torri cinse Barcino aumentando ulteriormente la difesa della città e dei suoi abitanti.

La Porta decumana orientale, o Porta del Mare era fiancheggiata da due torri circolari, monumentali.
Oggigiorno ne troverete solamente una, letteralmente assorbita dai medievali edifici.

 

Il castellum marittimo

Era una struttura difensiva moderna, per il IV secolo. Era una linea di muro che, avanzando verso il porto, collegava la città di Barcino al commercio marittimo. Un punto strategico per il controllo dei mercanti e delle merci in città.

All’interno del castellum c’era un edificio amministrativo ufficiale che inglobò buona parte dei locali precedentemente utilizzate per le terme.

 

La Porta Regumiro

Intorno al 900 d.C. le mura della città, che avevano protetto e definito il centro urbano di Barcino fin dai tempi dei romani, furono trasformate.
Molte famiglie nobili stanno costruendo le loro residenze private direttamente attaccate al muro incorporando ai propri edifici le torri difensive.

Non a caso nell’anno 975 la Porta del Mar è già menzionata nelle varie documentazioni come la Porta di Regumiro o Regomir.

Intorno all’XI secolo le porte erano già scomparse, trasformate in castelli urbani, controllati dai visconti e dal vescovo. Il castello di Regomir, il Castrum Regumirum era sotto la dipendenza episcopale e fu sede di numerosi “padroni” che si succedettero in città durante la dominazione araba.

Verso il XIII secolo la città crebbe in modo esponenziale e nemmeno cento anni dopo venne costruita la seconda cinta muraria.

La millenaria storia delle mura di Barcellona rifiorisce nel diciottesimo secolo quando la città è in piena industrializzazione.
Le sue ultime fortificazioni furono completamente circondate e buona parte della Porta romana di Regumiro e delle strutture ad esse collegate, come il castellum e le terme, scomparvero, sopraffatte da nuovi edifici.

Il monumentale centro storico di Barcellona si affaccia al XXmo secolo con la demolizione di edifici costruiti tra il XVIII e il XIX per mostrare quelle mura romane nascoste tra le loro costruzioni.
Una storia che oggi abbiamo potuto seguire grazie all’attento lavoro di ricerca e conservazione del MUHBA il Museo della Storia di Barcellona.

Fonte © ajuntament.barcelona.cat

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