LA REPÚBLICA CATALANA

Quella che vi presento è una delle pagine della storia politica moderna di Barcellona e della Catalunya tra le più significative e importanti.
La dichiarazione della Repubblica Catalana per voce di Francesc Macià.

Il video è un estratto del film 14 d’Abril: Macià contra Companys sottotitolato grazie all’aiuto della mia professora Yolanda Sabaté della Scuola Hispania di Bologna.

Chi era Francesc Macià?

In tutta la Catalunya è conosciuto come “il nonno” (l’avi) e fu il politico padre dell’ideologia dell’indipendenza, tenente colonnello dell’esercito spagnolo, presidente della Generalitat della Catalunya e uno dei fondatori dell’Estat Català e Esquerra Repubblicana de Catalunya.
Morì all’età di 74 anni e fu Lluís Companys a ricevere la sua eredità politica, ideologica e militare.

Intrapresa la carriera militare un episodio in particolare segnò l’inizio della sua attività politica.
Nel 1905 alcuni ufficiali dell’esercito attaccarono la tipografia del settimanale La Veu de Catalunya dalla quale uscirono pagine con caricature contro i militari. Macià intervenne contro i militari appoggiando gli autori degli articoli e delle caricature che tuttavia furono processati dal tribunale militare.
Questo fatto portò alla creazione della Solidaritat Catalana, una coalizione di partiti catalanisti.

Sarà uno dei 44 deputati della coalizione (su 47 provenienti dalla Catalunya) che emergerà dalle elezioni del 21 aprile 1907 e così pure nelle successive elezioni del 1914, 1916, 1918, 1919, 1920 e 1923.

Alla fine del 1918 fondò la Federació Democràtica Nacionalista, una piccola formazione nazionalista fondamentalmente situata all’interno della sinistra politica e dichiaratamente avversa ai carlisti.

Nel 1923 con il colpo di stato di Miguel Primo de Rivera si ritirò in esilio in Francia, dapprima a Perpignan per poi raggiungere Parigi a fine anno alimentando sempre più il carattere insurrezionalista dell’Estat Català affiancato da anarchici e comunisti e traendo aiuti finanziari anche dalle comunità catalane del Sud America.
Durante la dittatura non mancò di organizzare una azione armata volontaria, il cosidetto “complotto di Prats de Molló” per invadere la Catalunya dai territori francesi per provocare una insurrezione generale e quindi proclamare la tanto sognata repubblica catalana.

Ma la spedizione preparata in malo modo non superò il confine franco-spagnolo fermata proprio dalla Gendarmeria francese.

Marcià fu arrestato ed esiliato in Belgio ma riuscì a scappare in Argentina, segretamente con un rocambolesco viaggio clandestino.
Visitò le comunità catalane in Uruguay, Argentina e Cile per poi, arrivato a Cuba nell’agosto del 1929, fondare il Partito rivoluzionario separatista della Catalunya ad Avana.
Il potere di Primo de Rivera cadde e Macià poté rientrare in Spagna. Fu eletto deputato delle Cortes nel 1931 (e successivamente nel 1933) quando il suo Estat Català incontrò favorevolmente il Partit Republicà Català di Lluís Companys.
Insieme fondarono il nuovo partito: l’Esquerra Repubblica de Catalunya.

Fu il 14 aprile del 1931, dopo le elezioni municipali che diedero la maggioranza al nuovo partito che Macià salì le scale della Generalitat in Plaça Sant Jaume (e non del Municipio, come si vede nel filmato), proclamando la Repubblica catalana.

Ma i leader catalani più vicini al Carlismo – tradizionalisti in opposizione al liberalismo e parlamentarismo -, offrirono la loro “collaborazione patriottica”, un annuncio che aprì un conflitto con il governo provvisorio.
Tre giorni dopo, tre ministri del governo centrale arrivarono a Barcellona per negoziare. Tre giorni dopo quella dichiarazione sul balcone Francesc Macià dovette rinunciare alla Repubblica Catalana in cambio dell’impegno del governo provvisorio di presentare nel futuro costituente uno statuto di autonomia per la Catalunya.
Il 14 dicembre 1932 fu il primo Presidente della Generalitat de Catalunya restaurata in chiave attuale, il 122mo della lunga storia della Diutació del General de Catalunya.
Muore il 25 dicembre dell’anno successivo all’età di 74 anni.

Il primo gennaio del 1934 entra nel Palau de la Generalitat Llúis Companys.
Ma questa… sarà un’altra storia.