La storia del leggendario Hotel Cuatro Naciones di Barcellona

Tantissimi sono i turisti che arrivano a Barcellona e negli ultimi decenni l’ospitalità alberghiera della capitale catalana si è moltiplicata a dismisura.
Molti sono i turisti che a Barcellona cercano un alloggiamento più centrale possibile. Magari sulla Rambla.

L’Hotel Cuatro Naciones, situato al numero 40 del famoso viale, è sicuramente uno dei più economici hotel con suite con balcone che si affacciano direttamente sul viale.
Ma pochissimi ospiti sanno che stanno soggiornando nell’hotel più leggendario della storia di Barcellona.

Tra coloro che hanno dormito in questo hotel ci sono personaggi importanti come Stendhal, Chopin, Grant (il diciottesimo Presidente degli Stati Uniti), Buffalo Bill, Albert Einstein e il drammaturgo Pirandello.

 

Barcellona, una storia alberghiera tutta italiana

La maggior parte degli hotel più importanti della Barcellona del diciottesimo secolo appartenevano a famiglie italiane che provenivano dalla provincia di Vercelli, nel nord Italia.
Ad affermarlo è Silvio Sartagati che ha indagato sugli immigrati italiani a Barcellona.

A fondare l’Hotel Cuatro Naciones è stata la famiglia Gippini, nel 1706, originari della riviera d’Orta che furono anche i primi ad introdurre in città le botteghe di caffè.

La Rambla era un semplice passaggio vicino ad un ruscello fiancheggiato da conventi da una parte (l’attuale Raval) e dalle vecchie mura della città dall’altro.
Durante la prima metà del 18° secolo, il Cuatro Naciones era il punto di partenza preferito per gli autobus con direzione Madrid, Saragozza o Valencia.
Successivamente fu anche un luogo di accoglienza per i rifugiati in fuga dalla rivoluzione francese.

 

Il primi ospiti famosi dell’Hotel Cuatro Naciones

Il primo visitatore famoso fu lo scrittore francese Stendhal, il cui soggiorno è registrato nell’anno 1837.
In “Memoires d’un touriste” egli confessa: “…la Rambla, un bellissimo passaggio nel centro di Barcellona. Qui si trova l’Hotel Cuatro Naciones dove abbiamo cenato: fu un momento più che piacevole”...

L’anno successivo George Sand e Frederic Chopin arrivarono a Barcellona.
Anche loro furono ospiti del Cuatro Naciones.
Erano giunti in città dopo la sfortunata permanenza a Maiorca, dove la salute di Chopin iniziò gradualmente a peggiorare per la tubercolosi, che da li a 10 anni lo porterà alla morte.

Si narra che il proprietario dell’Hotel abbia aggiunto al conto del musicista il costo del letto che dopo la partenza avrebbe fatto bruciare come precauzione sanitaria.

 

L’età d’oro di Barcellona

Secondo il quotidiano La Publicitat (con pubblicazione nel 1927) la seconda metà del 1800 fu l’apogeo del Cuatro Naciones quando le celebrità dell’età romantica riempivano il Teatre Principal (proprio di fronte all’Hotel).



Ma fu un fine secolo pieno di cambiamenti per Barcellona.
Importanti novità, tra le quali l’abbattimento delle cinta murarie, la creazione dell’espansione urbana dell’Eixample, la prima Esposizione Internazionale del 1888, crearono un volano incredibile.

L’architetto catalano Molina i Casamajo sviluppò l’attuale Plaça Reial dove al tempo c’era un antico convento francescano cappuccino rinnovando anche l’edificio dell’Hotel che faceva parte del convento.

Un’altra novità fu l’illuminazione a gas in tutto l’edificio.
Ancora oggi si può vedere la figura in ghisa del drago all’ingresso dell’Hotel.
Fu una delle prime strutture private ad utilizzare questo sistema di illuminazione, afferma Javier Saiz, l’attuale proprietario dell’Hotel.

 

Arrivano gli indiani! Buffalo Bill è a Barcellona

Nel dicembre 1889, dopo il grande successo della esposizione Universale di Parigi, il Wild West Show di Buffalo Bill arriva a Barcellona.
William Cody, meglio noto come Buffalo Bill, il famoso attore americano, era impegnato nel suo tour europeo con uno spettacolo teatrale ricreando l’emozione del selvaggio west americano.

184 figuranti, 159 cavalli, 20 bufali sbarcarono in città. Mentre gli indiani Sioux, Cheyenne e Arapaho erano accampati poco fuori la città con le loro tende e falò, Buffalo Bill risiedette nelle lussuose suites dell’Hotel Cuatro Naciones potendo accogliere la stampa e i numerosi fan.

Lo scrittore Marill Escudo descrive nel suo libro Aquell Hivern (Quell’inverno): Lo spettacolo di Buffalo Bill fu a Barcellona. Quell’inverno fu piovoso fuori di misura e l’intera città si fermò per una epidemia di influenza. Alcuni membri della compagnia morinono…

 

L’ultimo ventennio di gloria del Cuatro Naciones

Il 23 febbraio 1923, sei mesi prima del colpo di Stato di Primo de Rivera, lo scienziato Albert Einstein venne a Barcellona, con la moglie.
Risiedettero proprio all’Hotel Cuatro Naciones, respingendo l’offerta del consiglio comunale di prenotare una camera presso l’Hotel Ritz.
Einstein disse: “sono un cittadino modesto, ed ho preso una stanza che corrisponde alla mia posizione”…

L’ingresso di Pirandello nell’olimpo dei teatri spagnoli avviene attraverso la Catalunya ed esattamente il 27 novembre 1923, al teatro Romea di Barcellona.
Il nome di Pirandello è sinonimo di modernità ed avanguardia e la sua opera, dalla personalità inconfondibile, ammaliò l’intera Spagna fino all’inizio della guerra civile.

Quattro anni dopo l’Hotel dovette chiudere. Era il 27 novembre 1927.
Il quotidiano La Publicitat annunciò in prima pagina che un intero capitolo della storia di Barcellona era giunto al termine.

 

L’Hotel Cuatro Naciones risorge piena di memorie

Quaranta anni dopo l’Hotel Cuatro Naciones riapre le sue stanze.
E’ la famiglia catalana Saiz che nel 1967 coraggiosamente riprende il comando.

Anche se il quartiere dell’Eixample è già sede degli hotel di maggior prestigio il famoso viale della Rambla ha nuovamente il suo Cuatro Naciones ed i suoi illustri ricordi.

Non sono fantasmi ma memorie che hanno assistito silenziosamente all’evoluzione degli ultimi 300 anni di Barcellona.

 

 

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