NECROPOLI ROMANA (MUHBA)

MUHBA La Necropoli romana 

Nell’attuale Plaça Vila de Madrid passa la strada secondaria che collegava la colonia romana di Barcino con l’attuale area di Sarrià. Aveva su entrambi i lati tombe di persone delle classi popolari, risalenti al periodo compreso tra il I e III secolo d.C.
Monumenti funerari, aratri, stele e monumenti semicircolari simili alle nostre botti di legno.

A due passi da Plaça Catalunya e da Avinguda Portal de l’Àngel emerge la una delle più antiche storie di una Barcino che non esiste più ma che ci ha consegnato le tracce per raccontare la sua affascinante storia.

Visitare Plaça Vila de Madrid

INDIRIZZO Plaça Vila de Madrid s/n
METRO L1 ROSSA e L3 VERDE – fermata CATALUNYA / L3 VERDE – fermata LICEU / L4 GIALLA – fermata JAUME I.
BUS 14, 59, 45, 64,120, H14, D20, V15, V17.
BARCELONA BUS TURISTICO Linea Rossa – fermata Catalunya.
A PIEDI a pochi minuti da Plaça Catalunya.
ORARIO MA 11:00 – 14:00 / DO 11:00 – 19:00
CHIUSO 1/1, 1/5, 24/6, 25/12.
PREZZO 2,00 € (incluso nel TICKET MUHBA).
RIDOTTO 16-29 anni, +65 anni e gruppi +10 persone. Consultare qui.
GRATUITO minori 16 anni, Barcelona Card, accompagnatore disabile, professori con gruppo, la prima domenica di ogni mese per tutto il giorno e tutte le domeniche dalle 15:00.
INFORMAZIONI AGGIUNTIVE Ombrelli ed altri oggetti appuntiti come treppiedi saranno lasciati all’ingresso. Divieto d’accesso agli animali ad esclusione dei cani guida.

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La Via Sepulchralis

Negli primissimi anni del XXI secolo, durante alcuni scavi in questa piazza, vennero recuperati diversi resti umani del periodo romano tra il I e IV secolo d.C. Sepolture costituite da tombe semplici, senza decorazioni o particolari costruzioni.
Vennero trovate anche alcune urne, segno della pratica di cremazione.
In ogni tomba un singolo individuo, per la maggior parte adulti, seppur il 40% dei ritrovamenti riguardino scheletri di bambini.

Gli studiosi affermano che il livello di mortalità infantile fosse così elevato, non tanto orientandosi verso particolari malattie, ma alla fase in cui la dieta nutrizionale cambia da quella materna a quella da adulto.

Le analisi si sono orientate anche in ambiti morfometrici indicandoci uno scheletro generalmente grazioso di altezza media per gli uomini e più ridotto per le donne.
Tra l’altro le misurazioni craniche indicano l’appartenenza ad una determinata tipologia di popolazione, senza “intrusioni” medio-europee o nord-africane: un segmento ben determinato della popolazione romana di Barcino.

 

La pratica funeraria

Da sempre gli animali hanno avuto un ruolo partecipativo nella società: da mezzo di sussistenza, di produzione in modo disgiunto o combinato.
Tuttavia gli animali non sono stati utilizzati esclusivamente per essere risorsa alimentare o forza lavoro ma hanno avuto da sempre anche un ruolo di partecipazione come “membri” degli stessi nuclei.

Le tracce funerarie di alcuni animali ritrovati all’interno della necropoli di Plaça Vila de Madrid ci testimoniano anche le relazioni tra uomo e animale spesso collegati per i vari riti funebri dei primi.

Rituali nei quali con tutta probabilità si utilizzavano pecore, capre, maiali, buoi ed alcuni uccelli, quasi sempre lasciando la testa in offerta al deceduto, piuttosto che consumato all’interno di banchetti, legati al passaggio dal mondo dei vivi al mondo dei morti, in un ruolo protettivo.

Il ruolo predominante dei cavalli è testimoniato dal loro massivo ritrovamento coprendo un terzo dei reperti animali, quasi sempre circondati da animali minori quali cani o maiali.

 

Le iscrizioni funerarie 

Quasi trenta iscrizioni rispondono ad altrettanti altari, tumuli e sepolcri consegnandoci la memoria dei differenti status sociali, quasi sempre di uomini liberi e schiavi.
Queste tracce vengono datate a più riprese confermando il riutilizzo dei supporti funebri nei vari periodi storici.

 

Duemila anni di storia a cielo aperto

Con lo sviluppo della città medievale e moderna venne eretto qui il convento dei Carmelitani scalzi (1588).
In seguito ai bombardamenti della guerra civile la chiesa e le altre dipendenze riportarono danni irreparabili portando così al trasferimento del convento e consegnando alla città una piazza dalla quale emersero i resti di questa necropoli e la relativa storia dell’antica Barcino.

Una passeggiata intorno alla piazza vi consentirà di ammirare dall’alto il sito archeologico ma solo entrando nel Centro d’interpretazione potrete tornare indietro nel tempo, nelle strade e nei percorsi storici legati al mondo funerario dell’epoca romana di Barcino.

Fonte © ajuntament.barcelona.cat