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Le sculture di Sant Jordi più belle di Barcellona

La leggenda del Santo più famoso d’Europa qui a Barcellona, e in tutta la Catalunya, vive un’atmosfera particolare.
Il 23 aprile è la sua festa e le strade sono invase da feste e celebrazioni.
La più radicata nel costume barcellonese è quella legata alla rosa ed al libro.

 

La leggenda di Sant Jordi e la rosa…

Nel passo finale della leggenda di Sant Jordi si narra che il drago, ucciso per mano del santo, iniziò a sgorgare sangue di un rosso mai visto.
Questo depositatosi a terra fece nascere un roseto, di rose rosse quanto il sangue.
E che il Santo ne raccolse una per donarla alla principessa appena salvata.

E’ una leggenda che in Catalunya nessun bambino non può conoscere.

Così tradizione vuole che il giorno di Sant Jordi a Barcellona, il 23 aprile di ogni anno, gli uomini regalino una rosa rossa alle donne mentre loro ricambieranno con un libro.

 

Perché la tradizione del Libro durante la festa di Sant Jordi?

Il 23 aprile oltre ad essere la festa di Sant Jordi è anche la “Diada del Llibre”.
Il motivo è molto semplice e l’Unesco nel dichiarare questa data Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore ha rafforzato una usanza già in voga in Spagna dal 1926.

All’origine della tradizione di regalare una rosa potremmo anche annoverare la Fira dels Enomorats che a Barcellona era comune intorno al XV secolo.
Nel cortile del Palau de la Generalitat venivano riempiti vasi pieni di rose in cambio di un bacio sotto alla statua del cavaliere.
Se alla rosa veniva accompagnata da una spiga, simbolo di fertilità, il motivo del dono era ben chiaro.
Tant’è che il rosso della rosa ed il giallo della spiga compongono i colori della Senyera, la bandiera catalana.

Proprio sul Palau de la Generalitat abbiamo la statua di Sant Jordi più rappresentativa.


Nella facciata rinascimentale del Palau troviamo questa statua del 1860 ad opera dell’artista Andreu Aleu i Teixidor.

Anche sul lato destro del Palau, quello che troviamo su Carrer del Bisbe, c’è un bassorilievo molto importante.
Pur non essendo una statua, è un obbligo morale doverla annoverare in questo percorso.

All’interno del Palau de la Generalitat nella cappella di Sant Jordi progettata da Marc Safont intorno al 1434 abbiamo un tripudio di decorazioni tra i quali una volta con i quattro evangelisti, gli scudi della croce di Sant Jordi e le quattro barre della bandiera catalana.


La parte più affascinante della cappella di Sant Jordi è sicuramente l’abside con eccellenti opere d’arte e sulla parte anteriore dell’altare troviamo il racconto della storia del santo, realizzato su bassorilievo da Antoni Sadurní.

Sempre nel Palau de la Generalitat al centro del cortile interno una fontana regge la statua di Sant Jordi, dello scultore Frederic Galcerà (1926).

 

Sant Jordi, profumo di rosa e di allegria

E’ la festa dell’orgoglio nazionale, della cultura catalana e le strade sono piene di libri e di rose.
E’ praticamente impossibile non imbattersi in uno di questi banchetti.
Non c’è scuola che non organizzi un evento a tema e non c’è statua del santo che non venga commemorata.

Personalmente la strada che preferisco di più in questa giornata è Las Ramblas.
In ogni angolo di questa lunga passeggiata troverete un venditore.
Ed ogni occasione è buona per regalare una rosa.
La Diada di Sant Jordi non solo risulta essere una grande operazione editoriale.
E’ la comunità intera della Catalunya che si accomuna ancora una volta intorno alla più radicata delle tradizioni.

Era il 7 ottobre del 1926 quando un valenciano propose alla Cámara Oficial del Libro de Barcelona una festa per la promozione culturale.
L’anno successivo la data fu cambiata al 23 aprile volendo commemorare nello stesso giorno la morte degli scrittori Miguel de Cervantes e William Shakespeare.

 

La Cattedrale di Barcellona, un chiostro pieno di storie

Nel meraviglioso chiostro della Cattedrale di Barcellona oltre a vivere le leggende legate alla Santa Patrona di Barcellona, Santa Eulalia, potrete ammirare una delle statue di bronzo più romantiche di sempre.
Perché Sant Jordì condivide il “patronato” della città con Eulalia e qui ha un suo recinto dedicato.

 

Sant Jordi in Casa Amatller e Casa Batlló 

Avere la fortuna di essere il 23 aprile a Barcellona vuol dire anche poter ammirare le magnifiche balconate di Casa Batlló interamente decorate con rose rosse.
Ma è Casa Amatller, il palazzo modernista al suo fianco, ad interessarci.
Qui vi è un’altra delle statue più belle inerenti alla tradizione di Sant Jordi.


E’ una scultura del famoso artista Eusebi Arnau, che tanto ha dato durante il fiorente periodo modernista dello scorso secolo.

Essendo insieme a Santa Eulalia il patrono di Barcellona, il santo a cavallo lo troviamo un po’ ovunque in città.
Sulla facciata di Casa de les Punxes, sull’angolo del Palau de la Musica Catalana, ma mai nessuno lo ha ritratto bambino e senza cavallo…
Fin quando nel 1977 Joan Rebull ha collocato in Avinguda Diagonal, 395 una statua esemplare.

Dalla collina di Montjüic per proteggere Barcellona

Nel mio girovagare ho scoperto questo piccolo angolo sulla collina di Montjüic.
Qui c’è una maestosa statua equestre di Sant Jordi, opera dell’artista Josep Llimona (1924)

 

23 aprile, Diada de Sant Jordi a Barcellona 

Io fossi in voi approfitterei del ponte pasquale con la festività della Liberazione italiana (25 aprile) per venire a Barcellona.
Nel caso, ditemi qualcosa… oltre tutto il mio amore per Barcellona, vi meritate una rosa ed un libro


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