PARC DE PEDRALBES

Volete visitare uno dei giardini più maestosi di Barcellona? Un giardino che include lo stile francese ed inglese?
Un giardino romantico, una vera oasi di pace?
Con un breve spostamento in Metro vi faccio arrivare nei Giardini del Palazzo Reale di Pedralbes.

 

Come arrivare ai Jardines de Palau Reial de Pedralbes

Avinguda Diagonal, 686 – ZONA LES CORTS / CAMP NOU
METRO L3 VERDE – fermata PALAU REIAL
TRAM T1 / T2 / T3 – fermata PALAU REIAL

Aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00
ATTENZIONE! il parco è chiuso 8, 24, 28 e 31 MAGGIO / 5 GIUGNO / 13, 16, 22 e 23 LUGLIO

 

Parc de Pedralbes, sua maestà i giardini reali di Barcellona

Visitare un monumento monarchico a Barcellona è più che raro. Il sentimento indipendentista è vivo da più di 1.000 anni eppure i reali anche a Barcellona hanno avuto modo di lasciare impronte storiche.
Molte sono state cancellate. Altre, come il Giardino del Palazzo Reale di Pedralbes è vivo più che mai. Anzi… fiorito!

Dietro un muro di oltre 250 m traboccante di bouganville, a meno di 10 minuti dal Camp Nou, lo stadio di Barcellona, c’è uno dei giardini più maestosi della città.
Un giardino in stile francese ed inglese, ricco e frondoso.
Fin dall’ingresso della magnifica porta d’ingresso in ferro battuto percepiamo che qualcosa di regale e importante sta per venirci incontro. Un grande spazio al centro del quale si trova uno stagno ovale con la scultura di una donna al suo centro…

 

La storia del Giardino del Palazzo Reale di Pedralbes

Generalmente la storia dei parchi e dei giardini nasce in contemporanea alla costruzione di edifici nobiliari o palazzi di data importanza. Qui fu un incendio a dare l’origine a questo parco.

Era il giorno di Natale del 1875 e l’edificio del 17mo secolo in Pla de Palau – in zona Barceloneta, che fu la residenza dei re durante la loro visita in città andò a fuoco.
La nuova residenza reale trovò sviluppo grazie all’intervento del sindaco di Barcellona, Joan Antoni Güell.
Riconoscete questo cognome? Infatti i terreni della fattoria di proprietà della famiglia Güell vennero ceduti ai reali facendone restaurare il palazzo.

Nel 1926 il sindaco di Barcellona presentò la nuova residenza al re Alfonso XIII e nel 1931, proclamata la Seconda Repubblica, il Ministero delle Finanze spagnolo donò il palazzo ed i giardini al Consiglio Comunale che ne aprì le porte alla città.
All’interno del palazzo venne inaugurato il Museo delle Arti Decorative, ora inglobato nel MNAC, mentre al secondo piano si installò la International Student Ladies Residence.

Dal 2004 il Consiglio Comunale ha ceduto i giardini e l’edificio alla Generalitat de Catalunya ed attualmente viene utilizzato per atti ufficiali e ricevimenti.

 

Un giardino di biodiversità, una meraviglia per tutti

All’interno dei giardini del Parc de Pedralbes vivrete fiori e piante da frutto, armonicamente installati con cascate e strutture ornamentali.
Tra alberi centari spiccano un importante gruppo di cedri dell’Himalaya in perfetta armonia con semplici Pini domestici.
Sono presenti anche grandi esemplari di cedri dell’Atlantide, cedri giapponesi e incensi.
E poi due file di  tigli che ci guidano verso il palazzo reale.

Conifere ovunque: pino cembro, bianco, cipressi di Monterey e dell’Arizona ed edera, viti e la grande regina: la bouganville.

Su entrambi i lati del laghetto il paesaggio è un incanto. I visitatori passeggiano e scoprono la grandezza di questo parco senza tempo. Spazi ombreggiati, panchine per godersi lo spettacolo della natura e grandi distese di prato all’inglese.

Il tour all’interno del Parco ci porta verso due opere di Antoni Gaudí che qui, grazie al mecenate ed amico Eusebi Guüell, realizzò un Umbrácolo parabolico, ossia un pergolato, che ora è coperto da rampicanti ed in un arco la fonte di Ercole con la testa di drago in ferro battuto da cui sgorga una fontana d’acqua.

 

Un insolito Gaudí a due passi dal Parc de Pedralbes

L’amicizia tra l’industriale Eusebi Güell ed Antoni Gaudí ha inizio qui: per la costruzione dei padiglioni delle fattorie Güell.

Uno dei più fedeli mecenati dell’architetto fu Eusebi Güell.
Le fattorie Güell avevano qui sede e coprivano una ampia zona, che oggi sono occupate dal Palazzo Reale di Pedralbes.
L’ingresso che vi mostro è uno spettacolo sconosciuto a tanti turisti. Voi siete veramente fortunati.

Il ferro ha particolare rilievo tra i materiali utilizzati: il cancello della fattoria è una delle migliori testimonianze della predilezione di Gaudí per questo materiale, trasformando elementi industriali come molle, maglie e catene.

Il drago rappresentato nel cancello e il pilastro attiguo rappresentano rispettivamente la leggenda di Sant Jordi ed una delle fatiche di Ercole, il fondatore di Barcellona.
Un altro elemento narrativo è la rappresentazione del furto delle mele d’oro dal giardino delle Esperidi.