Pedralbes

Il Monastero Reale di Santa Maria di Pedralbes, noto semplicemente come Monastero di Pedralbes, è situato nella bellissima e lussuosa zona di Barcellona che apparteneva al vecchio comune di Sarriá, che oggi porta il suo nome.

Siamo nella zona a ridosso delle colline di Collserola sopra alla Diagonal che taglia in due la città.
È il sofisticato quartiere di Pedralbes (dal greco Petres Albes, pietre bianche, in riferimento alle rocce che facevano da scenografia a questa area).
L’atmosfera claustrale del monastero sembra essersi esteso all’intero quartiere, per la quiete delle sue strade e la sua comunità benestante e facoltosa, dove troviamo pure il Consolato degli Stati Uniti d’America, residenze di multimilionari e numerosi licei privati internazionali oltre al Campus universitario.

 

Come arrivare al Monastero di Pedralbes

INDIRIZZO Baixada del Monastir, 9
METRO L6 VIOLA – fermata TRES TORRES + BUS 68 (con direzione Cornellá) – fermata BISBE CATALÀ
BARCELONA BUS TURISTIC Linea Blu


ORARIO e BIGLIETTI
dal 2 gennaio al 31 marzo e dal 1 ottobre al 31 dicembre
MA – VE dalle 10:00 alle 17:00
SA e DO dalle 10:00 alle 19:00
FESTIVI dalle 10:00 alle 14:00.
dal 1 aprile fino al 30 settembre
MA – VE dalle 10:00 alle 17:00
SA dalle 10:00 alle 19:00
DO dalle 10:00 alle 20:00
FESTIVI dalle 10:00 alle 14:00.
CHIUSO tutti i lunedì, 1/1, venerdì santo, 1/5 – 24/6 e 25/12

PREZZO
Adulti € 4,40 (€ 5,00 con audioguida)
Studenti, +65 e gruppi 10+  € 3,10 (€ 3,70 con audioguida).
GRATUITO con la BARCELONA CARD, minori di 16 anni (accompagnati da un adulto), giornalisti e docenti.
A partire dalle ore 15:00 l’ingresso è gratuito.
Pagina web

 

Le origini del Monastero di Pedralbes

Le correnti spirituali dell’epoca portarono qui le monache di Santa Chiara, il ramo femminile dell’ordine di San Francesco, in un convento fondato nel 1326 dalla regina Elisenda di Montcada e dal re Giacomo II, risiedendovi senza interruzioni fino al 1983.

La regina Elisenda si affezionò in modo particolare a questo luogo, tanto che inviò tramite il Consiglio dei Cento la sua protezione.

Essere al Monastero di Pedralbes vuol dure uscire dai tour turistici tradizionali, calandosi in una dimensione di quiete e meditazione, oltre che di storia e cultura.
Non è questione di fede: il fatto che mi piaccia visitare i luoghi sacri di Barcellona è dovuto alla loro storia ai coinvolgimenti della popolazione durante l’edificazione ed il significato intrinseco odierno.

La regina, alla morte del re Giacomo II, si trasferì in un palazzo costruito proprio qui a fianco al monastero.
Nelle note testamentarie Elisenda indicò che questa residenza venisse distrutta alla sua morte.
Prece che però non fu rispettata.
Beh, mi vien da dire “meno male”!

Nel periodo della Guerra d’Indipendenza il monastero ospitò come rifugio le monache espulse dagli altri conventi della città, saccheggiati e bruciati dagli anticlericali ed anarchici.
Dal 1931 è ufficialmente Monumento Storico Artistico confermando la sua chiara funzione artistica, di divulgazione dell’arte e della storia che però non ha vietato ad una minoranza di monache di poterci vivere ancora al suo interno.

 

La quiete e la bellezza nel Monastero di Pedralbes

Il complesso architettonico del Monastero di Pedralbes, caratterizzato da un’unica navata, costituisce uno dei migliori esempi di gotico catalano, tanto nella chiesa quanto nel chiostro.
All’interno della chiesa troviamo la tomba della regina Elisenda, con due lati: uno verso la chiesa dove la sua immagine appare come sovrana, l’altro che guarda al chiostro mostrando una vedova penitente.

Le suore di questo ordine tendevano a provenire da ambienti benestanti e ciò quasi giustifica l’imponente patrimonio artistico del monastero, quasi un riflesso della zona residenziale che oggigiorno lo lo circonda.
Come la bellissima cappella di San Miguel, commissionata dalla badessa suor Francesca ça Portella ed eseguita dal pittore Ferrer Bassa nel 1343, richiama l’influenza di artisti come Giotto, del laboratorio di Lorenzetti e di Simone Martini.

La cosa che salta all’occhio in questa chiesa sono il ridotto quantitativo di decorazioni in netto contrasto con le superbe vetrate.

Nel vecchio dormitorio delle suore si può visitare la mostra “Los tesoros del Monasterio” che presenta una selezione delle migliori opere d’arte, arredi e oggetti liturgici raccolti dalla comunità per sette secoli.

Le altre mostre permanenti offerte dal monastero sono “Plantas, remedios y apotecarios” (Piante, rimedi e Speziali) nel chiostro del recinto e la mostra “Petras Albas” nella vecchia infermeria, che illustra la vita della comunità delle Clarisse e la storia del luogo.

 

I pilastri del monastero di Pedralbes

Visitare il Monastero Reale di Santa Maria de Pedralbes permette di ammirare gli sforzi di conservazione che includono il suggestivo e storico edificio, nonché numerose collezioni d’arte, potendo testimoniare la presenza della comunità religiosa nella città.
L’arte al suo interno e la continua proposte di mostre espositive temporanee e permanenti ci riescono a dare una completa visione della cultura monacale in stretto rapporto con la città di Barcellona e di tutta la Catalunya.

 

Cosa vedere nel quartiere di Pedralbes

L’intero territorio di Les Corts Sarriá in passato era terreno agricolo fin quando Barcellona non si allargò alla fine del 1800 grazie al Piano Cerdà.
Qui l’imprenditore Joan Güell comprò una delle aziende agricole più importanti della regione, l’agriturismo Can Custó.
Il figlio, Eusebi Güell sommò a questo patrimonio l’acquisto di alcune case coloniche.
Nel voler conclamare il valore patrimoniale della famiglia ordinò la costruzione di un piccolo palazzo (progettato dall’architetto Martorell) che fu l’origine dell’attuale Palazzo Reale di Pedralbes.

 

PALAZZO REALE DI PEDRALBES

INDIRIZZO Avinguda Diagonal 686
METRO L3 VERDE – fermata PALAU REAL
BUS 7, 33, 67, 75, 113, E43, H6, L14, L79
BARCELONA BUS TURISTIC Linea Blu


Il Palazzo Reale di Pedralbes era la residenza della famiglia reale spagnola quando era in visita in città.

Fu donato dal conte Eusebi Güell alla Corona spagnola nel 1918 e fu trasformato in palazzo reale.
Oggigiorno funge da Segreteria generale dell’Unione per il Mediterraneo.

I giardini che troviamo davanti al palazzo vennero progettati da Antoni Gaudí, già impegnato nella costruzione delle mura di separazione con l’ultima parte della proprietà Güell, oggi conosciuta come Padiglioni Finca Güell.


Qui la prima sorpresa. La Fontana di Ercole realizzata da Antoni Gaudí con un busto dell’eroe ed un drago in ferro battuto attraverso il quale scorre l’acqua verso la vasca dove sul fronte troviamo lo scudo della Catalunya.

Il progetto del giardino è ancora oggi un impianto geometrico ed al suo interno troviamo una fitta vegetazione mediterranea come palme, cipressi e pini.
Una piccola oasi di verde da vivere in pieno relax.

 

CASA GÜELL – PAVELLONS GÜELL

INDIRIZZO Avinguda de Pedralbes, 7
METRO L3 VERDE – fermata MARIA CRISTINA o PALAU REAL
BUS 7, 33, 63, 67, 75, 113, E43, H6, L14, L79
BARCELONA BUS TURISTIC Linea Blu

Il sodalizio con il giovane Antoni Gaudí portò alla riforma della casa ed alla costruzione di un muro di recinzione nonché dei famosi Padiglioni Güell.

La casa, con la monumentale scalinata, il gazebo, il maneggio all’aperto sono andate perdute poiché nel 1919 si edificò su questa area l’attuale Palazzo Reale.
Si sono mantenuti soltanto il muro e le scuderie, prototipi dell’arte gaudiana che poi troveremo di riflesso in numerosi suoi edifici.

 

CAMP NOU e il BARCELONA FUTBOL CLUB MUSEUM

INDIRIZZO ACCESSO 9 – Avinguda de Joan XXIII, 2546
METRO L3 VERDE – PALAU REAL
BUS 113 – fermata MINI ESTADI PALAU BLAUGRANA
BARCELONA BUS TURISTIC Linea Blu

Passando dal sacro al profano a pochi minuti da qui, proprio di fronte al Palazzo Reale si erge maestoso ed orgoglioso lo stadio del Barcelona FC, Camp Nou.
Può essere l’occasione per accontentare i vostri figli, forse annoiati e disinteressati da così tanta arte gotica catalana.
CAMP NOU

 

Dove mangiare nei pressi del Monastero di Pedralbes

Se state programmando di spostarvi dal caotico centro cittadino a questa zona, valutate la possibilità di fermarvi a pranzo o a cena in uno dei posti che vi raccomando qui di seguito.

MANGIARE A PEDRALBES