RAMBLA


La Rambla! La famosa Rambla di Barcellona.
E’ questa l’irresistibile passeggiata che ogni viaggiatore deve percorrere per iniziare a vivere Barcellona, con la sua atmosfera rilassata e caotica, stravagante e divertente.
Il bel viale alberato cela segreti, attrazioni, particolari da non perdere ed ahimè alcuni inganni.

 

La Rambla, simbolo di Barcellona

Barcellona è piena di Rambla, di strade pedonali alberate o meno.
Ma la più famosa ed emblematica di tutte è Las Ramblas. Perché al plurale?

Perché questo famoso viale, da Plaça Catalunya fino al porto, è suddiviso in più parti.
Rambla de Canaletes, che ha proprio inizio dalla fontana de Canaletes famosa per il suo legame ai tifosi del Barcelona Futbol Club.

Oltre al legame scaramantico pre e dopo partita una targa davanti ad essa ci ricorda che “chi berrà l’acqua de les Canaletes tornerà a Barcellona”...


Rambla dels Estudis, con la Església de la Mare de Déu de Betlem (la chiesa della Madre di Dio di Betlemme) risalente al 1600 in perfetto stile barocco.
Poi la più colorata e profumata di tutte, la Rambla de les Flors (o de Sant Josep) con il caratteristico Mercato de la Boqueria.
Segue la Rambla dels Caputxins (dei cappuccini o del centro) dove si trova il Gran Teatre del Liceu e la splendida Plaça Reial.
Infine Rambla de Santa Monica, appunto dove si trova il convento di Santa Monica ed una gran presenza di artisti di strada.

Questo lungo viale di circa 1,4 chilometri si estende dalle sue estremità in due Rambla totalmente differenti tra loro.
Una è Rambla de Catalunya che da Plaça Catalunya si estende all’interno dell’Eixample fino all’Avinguda Diagonal.
L’altra prosegue dal Monumento di Colombo e prende il nome di Rambla del Mar fino al Centro Commerciale Maremagnum.

 

La storia della Rambla di Barcellona

La parola Rambla deriva dall’arabo raml (sabbia) indicando una strada ricavata da un corso d’acqua asciugato, interrato o coperto.
Così Les Rambles (in catalano) o Las Ramblas (in spagnolo castigliano) erano strade di confine.

Non a caso percorrendo questo viale in direzione mare avrete alla vostra sinistra l’antica città, il Barrio Gotico, ed alla vostra destra l’attuale Raval, che fino 1500 era campagna.

Nel bene e nel male le Ramblas hanno mantenuto il loro spirito: una volta animate da mendicanti, ora da artigiani, artisti di strada e luoghi di ritrovo come bar e taverne oltre a tantissimi hotel ma anche da mal intenzionati quali borseggiatori (a tutte le ore) o di persone dedite al “contrabbando” (esclusivamente la sera).

Nel 1836 l’antico convento di Sant Josep venne convertito in mercato. Da quel momento questa zona iniziò a divenire il punto nevralgico del commercio di Barcellona. E’ il Mercato de la Boqueria.
Successivamente l’abbattimento delle mura medievali e l’apertura della città ad un importantissimo rinnovamento urbano renderà ancora più caratteristico questo viale grazie alla enorme quantità di bar e ristoranti oltre che di negozi per lo shopping.

 

Dall’ombelico del mondo alle bellezze della Rambla

Plaça Catalunya è il punto più centrale di Barcellona da dove iniziare i vostri tours.
E’ l’ombelico della città e da qui parte il viale alberato per la vostra passeggiata.
Qui passa la Metro L1 ROSSA e L3 VERDE ma arrivano anche le linee L6 e L7 oltre alla RENFE.
All’interno della Rambla avrete due fermate: quella intermedia L3 VERDE – LICEU e quella nella sua parte finale L3 VERDE – DRASSANES.

 

Cosa c’è di bello da vedere nella Rambla

E’ sicuramente un viale pieno di fascino e sempre pieno di turisti e ci sono delle attrazioni divertenti e curiose.
Cartomanti, fiorai, musicisti e poi mimi e statue viventi…mettete una moneta e ripagate la loro pazienza dell’essere immobili per vederli animare e divertire con il loro estro.
Nella parte finale quando non vengono allestite le tradizionali bancarelle di artigianato locale troverete anche tantissimi ambulanti.

Partendo da Plaça Catalunya le cose più importanti da vedere sono:

  • La fontana de Canaletes, di fronte allo storico ristorante Nuria (civico 133) il luogo di ritrovo dei tifosi del Barcelona Futbol Club.
    Ma la leggenda vuole che chi beve la sua acqua ritornerà senza ombra di dubbio a Barcellona! Quindi fate rifornimento e proseguite…
  • Farmacia Nadal (civico 121), un esempio di modernismo applicato alle attività commerciali.
  • Palau de la Virreina, elegante centro di documentazione dove troverete mostre interessanti e diversificate.
  • Negozi storici come Casa Beethoven (civico 97).
  • Il Mercato de la Boqueria. Al civico 91 una tappa imprescindibile per vivere sapori, profumi e tradizioni nel mercato più bello al mondo (lo ha anche sentenziato il Washington Post).
  • Escribà (civico 83), una delle storiche pasticcerie di Barcellona.
  • La casa degli ombrelli ed il Mosaico di Joan Miró (civico 82) rispettivamente una stravagante casa con decori, xilografie giapponesi con una lanterna retta da un drago… ed una curiosa opera di Joan Miró, proprio nel centro della piazza.
    C’è anche una mattonella con la sua firma… vediamo se la trovate!
    (obbligo inviarla sulla nostra pagina Facebook!)
    Da qui parte anche la recente opera in memoria dei 16 morti e 130 feriti del 17 agosto 2017 che ha visto proprio questo crocevia teatro l’attentato rivendicato dall’ISIS. Le nazionalità delle persone coinvolte furono 35.
    Una triste nota al centro di questo energetico e allegro viale alberato.
  • Gran Teatre del Liceu. La vetrina mondiale di Barcellona nel panorama musicale. Qui ha studiato Montserrat Caballé, ed hanno luogo le più importanti rappresentazioni teatrali e concertistiche. Un gran bello spettacolo già da fuori.
    Ma se volete dedicarvi alla sua visita leggete la sua storia.

  • Plaça Reial, una splendida ed unica piazza circondata da insoliti porticati e dove al suo centro avrete una oasi di palme e la prima opera di Antoni Gaudí: due fanals, ovvero due lampioni.
  • Palau Guell, l’unico palazzo modernista di Antoni Gaudi in piena ciutat vella.
    Arrivati al civico 41 sulla destra entrate in Carrer Nou de la Rambla ed a pochi passi (civico 3-5) incontrerete gli archi catenari dell’ingresso questo emozionante ed emblematico palazzo gotico-catalano.

  • Gli artisti di strada li troviamo proprio nella sua parte terminale. Qui si alternano pittori, caricaturisti, mimi, cantanti, burattinai e tante statue viventi.
    Nel fine settimana ci sono le bancarelle per darvi la possibilità di portarvi a casa alcuni singolari regali.

Volete scegliere un hotel che si affaccia direttamente sulla Rambla?
Nella mia sezione dedicata alla prenotazione di hotel vi raccomando senza ombra di dubbio l’HOTEL CUATRO NACIONES con la sua incredibile storia centenaria piena di curiosità.

 

Le cose da evitare della Rambla

State attenti! State sempre attenti!
Non voglio farvi vivere con l’ansia ma già indossare lo zaino sulle vostre spalle è un rischio ovunque, figuratevi qui sulla Rambla dove le leste mani dei truffaldini sono pronte a rovinarvi la vostra vacanza.
Non lasciatevi fermare da nessuno. Gadget e richieste di info possono essere la scusa per distrarvi.

Se avete voglia di mangiare limitatevi ai miei consigli evitando i ristoranti “trappola”.
La quasi totalità dei ristoranti che allestiscono i loro tavoli sulla Rambla hanno quasi sempre prodotti surgelati o precotti.
Voglio darvi il meglio della vostra vacanza e sinceramente il cibo è parte fondamentale per lasciarvi un buon ricordo.
Paella e Sangria a 15 euro possono allettarvi per tenere basso il budget della vacanza ma vi assicuro non sarà una scelta intelligente.

DOVE MANGIARE SULLA RAMBLA

Fumatori di marijuana state ben attenti! Qui a Barcellona è legale ma solo se consumata all’interno delle associazioni cannabiche e soprattutto se siete residenti.
Detto questo ad ognuno la sua scelta ma se avete bisogno di info cliccate qui.
Attenzione a comprarla per strada perché se vi beccano sono guai.
Stesso discorso per la birra e alcolici. Comprarli per strada dai venditori ambulanti che spuntano come funghi nessun problema ma bere per strada è vietato e vi faranno una multa se vi beccano farlo.

Altra nota dolente, senza voler fare alcun terrorismo psicologico, sono i borseggiatori.
In qualsiasi città del mondo dove ci sono orde di turisti ci sono ladruncoli dalle mani leste.
Seguite alcune accortezze. Nello zaino o nella borsa mai mettere oggetti di valore. Macchine fotografiche alla mano e ben tenute dalle loro corde o fibbie, portafoglio e cellulare mai e poi mai sulle tasche posteriori.
Evitate gli Free-Hugs ovvero gli abbracci gratuiti di gente che non conoscete!
Senza alcun problema rispondete sempre “No, Gracias” ed evitando di fermarvi alla richiesta di persone sconosciute vi risparmierete qualsiasi inconveniente.