Ruta Modernista

 

Le secolari strade barcellonesi del Barrio Gotico celano storia e di misteri ad ogni angolo.
Se invece percorriamo quella enorme scacchiera dell’Eixample scopriremo il lato più recente di una Barcellona che alla fine dell’800 si stava trasformando in modo sensibile.

L’Eixample (che in catalano significa “ampliamento”), voluto dall’ingegnere ed urbanista spagnolo Ildefons Cerdà, è il secondo distretto della città per grandezza.

 

Il piano Cerdà

Il progetto di espansione nella parte occidentale della città, ovvero verso la collina, si basava anche nel voler ottenere una più agevole circolazione, cosa che nella Ciutat Vella era fortemente compromessa.
Salta maggiormente all’occhio l’evidente uniformità urbanistica supportata dalla disposizione ortogonale delle strade.

Isolati quadrati dagli angoli smussati che potevano differenziarsi in ben pochi aspetti fin quando i nobili e industriali, possessori di alcuni interi palazzi, si prodigarono nel spendere capitali per ristrutturare le proprietà con architetture di qualità ma soprattutto ricche di singolarità.

 

Il tour modernista di DestinoBCN

L’itinerario modernista si sviluppa all’interno di quella enorme scacchiera che è il quartiere dell’Eixample, una delle più riconoscibili foto aere cittadine di tutto il mondo.
Ammireremo le facciate di una trentina di palazzi modernisti, con la possibilità di ingresso in 7 tra i quali le famosissime Casa Batlló, La Pedrera, opere dell’indiscusso genio modernista catalano Antoni Gaudí.

DURATA mezza giornata o giornata intera
Il percorso è modulabile e contiene le indicazioni per chiunque volesse ampliare il giro con il percorso completo.
Si sviluppa lungo circa 10 km.


 Durante la descrizione del tour incontrerete spesso questo simbolo.
Sono i link di ampliamento e vi permetteranno di vivere entusiasmanti particolari o monumenti imperdibili (non direttamente collegati alla tematica sviluppata) potendo così ottimizzare l’intera giornata nell’Eixample.
Alla fine di ogni ampliamento verrete indirizzati automaticamente nella prosecuzione del tour.


 

Che cos’è il modernismo catalano?

È innanzitutto uno stile artistico sviluppatosi alla fine del 19mo secolo che ha caratterizzato l’immagine della città.
Considerabile come una “costola” del fenomeno europeo dell’Art Nouveau ha saputo esprimere storia e linguaggi personali in alcuni casi anticipatori delle avanguardie del ventesimo secolo.

Il recupero della cultura tradizionale catalana animato dalle aspirazioni della ricca borghesia sembra un paradosso senza spiegazione.

Fu così che il Modernismo divenne parte integrante della cosiddetta Renaixenca (rinascimento), un movimento che desiderava la trasformazione della cultura e della società catalana insieme alla sua autonomia politica.
Aspirava a distinguersi dall’immobilismo del resto della Spagna e quale occasione migliore dell’Expo di Barcellona del 1888 per darne visibilità?

Simbolo della Rute del Modernisme è una piastrella con il fiore (o la rosa) di Barcellona (in catalano Panot de la flor) nato da un disegno dell’architetto Josep Puig i Cadafalch.
Passeggiando per le strade di Barcellona spesso spesso la calpesteremo: vuol dire che siamo davanti ad una delle 120 opere moderniste.

La Rute del Modernisme è un tour gratuito finché non metterete piede davanti alle biglietterie (nel vostro caso ai link di prenotazione che vi suggerisco).
Molte sono alla portata di mano con un prezzo medio di 10-15 euro.
Alcuni siti però richiedono la prenotazione online obbligatoria: per questo motivo vi suggerisco di programmare bene le vostre giornate anche sulla base dei consigli che vi lascio in questo blog!

Ho diviso dunque questo tour in due parti da sviluppare e variare con estrema libertà.
In ultimo vi ho inserito una alternativa al solito modernismo dell’Eixample.