Sagrada Famiglia: la facciata della Natività

La facciata della Natività di Antoni Gaudí

Questa facciata presenta decorazioni di giubilo in cui tutti gli elementi evocano la vita. Si concentra sul lato umano e familiare con una profusione di elementi popolari come strumenti di lavoro e animali domestici.
E’ orientata a levante (nord-est) ed è divisa in tre portali dedicati alle virtù teologali: la Speranza a sinistra, la Fede a destra ed al centro la Carità con la Porta di Gesù sovrastata dall’Albero della Vita.

La facciata culmina con le torri campanarie dedicate ai santi Mattia, Giuda, Simone e Barnaba.

Fu costruita tra il 1894 e il 1930 e le sculture originali sono di Carles Mani, Llorenç Matamala e Joan Matamala con i successivi contributi di Jaume Busquets, Joaquim Ros i Bofarull ed Etsurō Sotoo, l’ultimo che ha lavorato sulla facciata, la cui opera è terminata nel 2000.

I portali sono separati da due colonne: quella di Giuseppe a sinistra tra il portale centrale della Carità e della Speranza, e quella di Maria a destra tra il portale della Carità e della Fede.
Alle loro basi sono presenti due tartarughe, una di mare ed una di terra, come simbolo dell’immutabilità della Chiesa e della forza della tradizione.
Il fusto di queste due colonne si innalza a spirale raggiungendo i capitelli che sono a forma di palma, da cui emergono grappoli di datteri coperti di neve – perché la nascita di Gesù avviene in inverno. Al di sopra due angeli annunciano la nascita del Cristo.

In pieno contrasto con le tartarughe in ambo i lati sono presenti due camaleonti, simboli del cambiamento.


Foto Wikipedia – Facciata della Natività (1897)

Nel progetto originale di Antoni Gaudí questa facciata doveva essere policroma: oltre all’archivolto dei tre portali, tutte le statue dovevano essere dipinte, sia le figure umane, sia quelle vegetali ed animali. Tuttavia la decorazione non fu realizzata.

La curiosità di questa facciata è che Gaudí utilizzò come modelli per i ritratti dei suoi personaggi dei calchi di gesso di cittadini barcellonesi o di cadaveri che giacevano nell’obitorio locale. In questo modo riuscì a garantire l’unicità ad ogni singola scultura.

I tre portali hanno quattro porte (quella centrale è doppia) tutte disegnate da Etsurō Sotoo.
I materiali utilizzati sono alluminio policromo e cristalli, decorati con vegetazione, insetti e piccoli animali, che evocano la nascita di Gesù.
La porta centrale della Carità è stata decorata con l’edera, simbolo di obbedienza, e con fiori di zucca, simbolo del matrimonio.
Quella a destra, della Fede, ci mostra rose selvatiche senza spine seguendo l’esempio di San Francesco d’Assisi, mentre la porta della Speranza presenta delle canne, come quelle del fiume attraversato dalla Sacra Famiglia durante la fuga in Egitto.


Foto Wikipedia – Facciata della Natività (1908)

Gaudí consapevole di non poter completare l’opera, scelse di costruire interamente la facciata anziché proseguire linearmente con lo sviluppo planimetrico.
Tale motivazione è fortificata dal suo intento nel voler dare un esempio di come sarebbero dovuti continuare i lavori e perché, a suo parere, poteva essere la più attraente per il pubblico, incoraggiando così la continuazione dell’opera dopo la sua morte – ovviamente grazie alle donazioni.

Le sue parole furono:

“Se invece di fare questa facciata decorata, ornata, turgida, avessi cominciato quella della Passione, dura, nuda, come se fatta di ossa, la gente si sarebbe ritirata”

Facciata della Navità, descrizione delle statue

  1. le nozze di Maria e Giuseppe
  2. la fuga in Egitto
  3. il massacro degli innocenti
  4. la coronazione di Maria
  5. l’Annunciazione
  6. la Nascita di Gesù
  7. l’adorazione dei re Magi
  8. l’adorazione dei pastori
  9. la presentazione di Gesù al Tempio
  10. Gesù predica nel Tempio
  11. Maria visita Elisabetta
  12. Gesù lavora come carpentiere
  13. il cipresso, l’albero della Vita

 

TORNA ALLA PAGINA DELLA SAGRADA FAMILIA