Sagrada Familia

Prezzi dei biglietti ed altre info della Sagrada Familia

Quando ci si avvicina al Tempio Espiatorio della Sacra Famiglia, Templi Expiatori de la Sagrada Familia, si possono vivere emozioni contrastanti ed aspettative completamente ribaltate.
La Sagrada Familia è il non plus ultra dell’espressione architettonica nata, in modo del tutto fortuita, in quella geniale mente di Antoni Gaudí.
Fortuita perché non sarebbe dovuto essere lui l’architetto!

 

Visitare la Sagrada Familia: come arrivare

INDIRIZZO Carrer de Mallorca, 401 – ingresso in Carrer de la Marina
METRO LINEA L2 VIOLA / LINEA L5 BLU – fermata SAGRADA FAMILIA
BUS 19, 33, 34, D50, H10, V21
BARCELONA BUS TURISTIC Linea Blu

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ORARIO e BIGLIETTO d’ingresso per la Sagrada Familia


da Novembre a Marzo dalle ore 9:00 alle ore 18:00
Marzo dalle ore 9:00 alle ore 19:00
da Aprile a Settembre dalle ore 9:00 alle ore 20:00
Ottobre dalle ore 9:00 alle ore 19:00
25 e 26 dicembre, 1 e 6 gennaio dalle ore 9:00 alle ore 14:00

ATTENZIONE la visita alle Torri non è consentita a persone con ridotta mobilità motoria

 

La storia della Sagrada Familia: in principio…

Siamo nel 1882, sotto il regno di re Alfonso XII di Spagna. Al libraio Bocabella venne l’idea di realizzare una chiesa di espiazione dedicata alla Sacra Famiglia, in una zona periferica di Barcellona non ancora urbanizzata dall’espansione dell’Eixample.

La Sagrada in una foto del 1900

Bocabella fondò l’Asociación de Devotos de San Josep per raccogliere i fondi per la costruzione del tempio e grazie alle donazioni nel 1881 comprò l’intero isolato.
Il progetto fu affidato all’architetto Villar che volle l’opera in stile neogotico: la prima pietra, alla presenza del vescovo di Barcellona Urquinaona, fu posta il 19 marzo 1882 (giorno di San Giuseppe).

Antoni Gaudí partecipò all’inaugurazione perché in precedenza aveva già lavorato per Villar, ma credo mai si sarebbe immaginato che da lì a poco sarebbe stato designato direttore dei lavori.

L’architetto Villar a causa di dissapori con il progettista nominato da Bocabella venne “licenziato”…
Quando Gaudí assunse la responsabilità del progetto – all’eta di 31 anni, lo modificò interamente, ad esclusione della cripta che era già stata eretta.
Vi lavorò per 40 anni, dedicando completamente gli ultimi 15 anni della sua vita a questa enorme impresa.

 

Visita guidata alla Sagrada Familia

La Sagrada Familia è “libro aperto” ed il nostro percorso non poteva che iniziare dal cancello posto sul lato della Facciata della Natività facendoci immergere nel racconto della vita di Gesù e della sua famiglia, pensato e realizzato da Gaudí affinché arrivasse a noi. Questa è l’unica facciata interamente costruita dall’architetto.

Gaudí essendo consapevole di non poter completare l’opera, decise di costruire completamente la struttura di questa Facciata per dare un’idea dell’intero progetto e dello stile decorativo, piuttosto che preoccuparsi di continuare la costruzione in maniera lineare.

La Natività è ovviamente un evento gioioso: in questa facciata il tripudio di decorazioni che evocano la vita si concentrano sugli eventi umani e familiari di Gesù.
I tre portali sono dedicati alle virtù teologali ovvero alla Fede (a destra), alla Speranza (a sinistra) ed alla Carità (al centro) con la Porta di Gesù sovrastata dall’Albero della Vita.

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L’opera incompiuta di Antoni Gaudí

Antoni Gaudí il 7 giugno del 1926 venne travolto da un tram, nei pressi di Plaça Tetuan. Per il suo aspetto miserevole non venne riconosciuto e fu trasportato dai soccorritori all’Ospedale della Santa Croce, un’ospizio per mendicanti.
Fu il cappellano della Sagrada Familia a riconoscerlo.
Mori il 10 giugno, all’età di 74 anni, lasciando in eredità alla città da lui tanto amata un’opera incompiuta e centinaia di progetti e studi per la continuazione dei lavori.

Tra gli artisti di maggior rilievo internazionale che hanno lavorato alla Sagrada vi è Etsurō Sotoo, architetto giapponese che ha realizzato buona parte della Facciata della Natività, terminandola nel 2000.

Nel portale centrale, quello della Carità e dedicato a Gesù, si vuole simboleggiare l’ingresso a Betlemme ed è stato realizzato a forma di grotta, dove possiamo scorgere diverse scene sulla Natività di Gesù.
Al centro del portale vi è una grande colonna con la genealogia di Cristo.

Avete notato alla base il serpente con in bocca una mela, simbolo del peccato originale?

LA FACCIATA DELLA NATIVITA’ DELLA SAGRADA FAMIGLIA

Entriamo nella Sagrada, la basilica della Luce

L’interno della Sagrada Familia è concepito diversamente dalle basiliche gotiche tipicamente buie, cupe e che incutono timore. Nel tempio espiatorio tutto è luce!
Sulla destra notiamo subito l’imponente Abside con la maestosa lanterna all’altezza di 30 metri.
Questa parte del tempio è stata realizzata dal 1891 al 1893 ed è dedicata interamente alla Vergine Maria – della quale Gaudí era grande devoto.
Ma la cosa che ci sorprenderà maggiormente sarà il fatto che avremo l’impressione di trovarci in un bosco illuminato in ogni dove.

Una foto del 2006 quando ancora le vetrate colorate non erano state installate e l’interno della Sagrada era tutto un cantiere.

Gaudí riscontrò che l’architettura gotica, oltre ad essere cupa e opprimente, era imperfetta.
Pilastri e forme rettilinee non riflettevano le leggi della natura, la stessa che il maestro osservava nelle ossa, nei giunchi, negli alberi e nello scheletro umano.
Osservazioni che furono utilizzate sapientemente adattandole nell’uso di laterizi e pietre.

L’INTERNO DELLA BASILICA DELLA SAGRADA FAMILIA

Sotto la Sagrada nel Museo di Antoni Gaudí

Nel museo sotto la Sagrada potrete ammirare gli studi che aveva condotto in particolare sull’arco parabolico o catenario.
Sono presenti numerosi esempi per meglio comprendere questo sistema ma ve
lo riassumo facilmente.

Prendete una catenina per le sue estremità. Avete prodotto una parabola.

Ora se, partendo dal centro e poi simmetricamente verso i due lati, iniziamo ad appendere dei piccoli pesi, ecco che la nostra parabola assume una forma più segmentata ma sempre fedele alla sua forma originale.

 

La facciata della Passione della Sagrada Familia

Il percorso dalla nascita alla passione è più che naturale e visivamente in forte contrasto con tutto l’insieme.
La Facciata della Passione, iniziata nel 1954 è stata terminata dopo circa 25 anni.
Questo lato è dedicato alla passione di Cristo.

Nei pochi appunti sopravvissuti all’incendio dei laboratori è emerso che Gaudí aveva pensato ad una facciata più austera, con la pietra meno lavorata, quasi ad uno scheletro.

Vi ho già detto che la Sagrada Familia è un libro aperto. E’ un libro per mezzo del quale Gaudí e tutti i suoi discepoli, tra architetti, ingegneri, costruttori, operai e manutentori, ci raccontano gli ultimi giorni della vita di Gesù.

Se all’interno dei due portali laterali sono state rappresentate circa 10.000 lettere dei vari passi evangelici la parte più chiara e descrittiva è all’interno dell’ossatura dove è possibile vivere il racconto tridimensionale con le principali scene della passione di Gesù Cristo.

LA FACCIATA DELLA PASSIONE DELLA SAGRADA

La Sagrada Familia verso il 2026. Tu ne fai parte!

Il progetto della Facciata della Gloria è quanto mai avveniristico. Transitando in Carrer de Mallorca ci ritroveremo davanti all’Uomo all’interno della Creazione.
Sarà rappresentato in tutte le fasi della vita: dalla sua origine, con i suoi problemi, i dilemmi e le scelte, fino alla sua morte.

La Gloria viene intesa come conseguenza della vita terrena e questa facciata ci mostrerà, guardandola dal basso verso l’alto, appunto l’inferno, la morte, le virtù, i doni dello Spirito Santo fino ad arrivare in cima dove risplenderà la Trinità.

Tutto questo, insieme alla torre di Maria che sovrasta l’abside ed alle quattro torri degli Evangelisti che s’innalzano a tempo di record. Ma lo spettacolo sarà la torre più alta di Barcellona, quella dedicata a Gesù.

Cinque milioni di persone visitano la Sagrada Familia ogni anno e la maggior parte dei turisti ha sempre due domande:
Vale la pena salire sulle Torri?
Torre della Passione o Torre della Natività, quale scegliere?

Lasciatevelo dire: la salita alle Torri è una esperienza affascinante e da non perdere. Nell’attesa di scoprire se sarà possibile l’accesso turistico alle torri di Maria o alla altissima torre di Gesù (172,5 metri) potete acquistare la vostra visita alla Sagrada Familia nella versione con la visita alle Torri.

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Non sempre è possibile scegliere su quale torre salire. Questo dipende da una serie di fattori che fanno dalla mole di prenotazione a eventi di manutenzione straordinaria.
In ogni modo la salita è in ascensore e la discesa a gradini pertanto è una parte della visita non consentita a persone con ridotta mobilità motoria. 

 

La Sagrada Familia 2026, il completamento di un sogno

Vi lascio con questo emozionante video 3D che mostra l’avanzamento dei lavori fino alla data prevista per il completamento: il 2026.

Tutte le volte che faccio da guida alla Sagrada Familia mi piace concludere il giro ringraziando di aver contribuito alla continuità dei lavori di completamento.
Sì, perché il Temple Expiatori de la Sagrada Família, il Tempo Espiatorio della Sacra Famiglia vive questo processo di completamento grazie al sostentamento delle offerte pubbliche, tra le quali il biglietto d’ingresso.

Questo monumento alla Fede, dove il racconto inciso su pietra in tutta la sua complessa simbologia, è anche la storia dell’umanità.
Ed esiste grazie a voi!