SANT PAU DE CAMP

Il Monastero di Sant Pau de Camp è uno dei pochi esempi di romanico catalano esistenti in tutta la città.
Lo trovate nel quartiere del Raval, in pieno centro cittadino, a due passi dal gattone di Botero e dalla Rambla.
Il suo nome, che in italiano è San Paolo, deriva dalla collocazione al tempo della sua costruzione, ovvero fuori le mura romaniche dove una volta vi erano i campi.

Visitare il Monastero di Sant Pau de Camp

INDIRIZZO Carrer de Sant Pau, 99
METRO L2 VIOLA e L3 VERDE – fermata PARAL-LEL
BUS 21, D20, H14 e V21
A PIEDI 6 minuti a piedi dal Teatre del Liceu sulla Rambla

BIGLIETTO d’ingresso e ORARIO


Ticket emesso da VisitBarcelona © Turisme de Barcelona
ente ufficiale di promozione turistica di Barcellona

ORARIO GENERALE
dal 1/10 al 30/6
LU – VE 10:00 – 13:00 / SA e festivi 10:00 – 13:00 e 15:00 – 18:00
dal 1/7 al 30/9
LU – VE 10:00 – 13:30 e 15:00 – 18:00 / SA e festivi 10:00 – 13:00 e 15:00 – 18:00
ORARIO VISITA GUIDATA
in lingua inglese e spagnolo SA ore 13:00.
GRATUITO bambini meno di 8 anni.
RIDOTTO +65 anni, studenti meno di 25 e bambini +8.
Visita adatta alle persone con mobilità ridotta. In base agli eventi liturgici il percorso della visita può subire modifica.
Essendo un luogo di culto vi invito a recarvi in visita con abiti adatti

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Le origini di Sant Pau de Camp

Non è noto quando fu costruito il monastero di Sant Pau de Camp.
La documentazione è molto scarsa e strettamente confusa.
Le uniche informazioni certe sono la lapide della tomba del conte Giufré-Borrel, sulla quale viene riportata la data di morte del 911, e che ci fa pensare già in quel tempo all’esistenza dal monastero.
Non solo. La sua presenza era di notevole importanza se consideriamo qui la collocazione di una tomba di un membro della casa condal di Barcellona.
Questa tomba la trovate addossata al muro sul braccio sinistro della chiesa.

 

La storia del monastero

L’incertezza della fondazione del monastero di Sant Pau de Camp è data dal ritrovamento di alcuni resti funerari del periodo romanico-cristiano quasi a volerci indicare la veridicità della tradizione locale che ci parla del passaggio di San Paolo in questo luogo, ospitato dai monaci.
Attenendoci a questa informazione significa che il monastero esisteva già nel V secolo.

In ogni caso, l’esistenza di elementi pre-romanici nella porta principale del tempio, colloca il monastero in epoca visigota, ovvero tra il 250 e il 450 d.C.
Quando fu costruito era lontano dalla città, tra frutteti e campi, alle pendici della montagna di Montjüic: per questo motivo è conosciuto come Sant Pau de Camp, dal catalano San Paolo del Campo.

 

L’importanza architettonica 

Il monastero di Sant Pau de Camp è uno dei pochi edifici romanici sopravvissuti nella città di Barcellona.
Proprio per questa sua testimonianza visitare il monastero significa vivere una delle pagine più significative dell’epoca romanica seppur l’edificio come lo conosciamo oggi è il risultato di una ristrutturazione attuata nel XII secolo.
Vi accoglierà la facciata della chiesa e dell’attuale canonica che formano un angolo, una caratteristica del gotico catalano del XIII e XIV secolo.

La porta è fiancheggiata da due colonne di marmo e con una decorazione del frontone risalente al periodo visigoto.
Qui troviamo la tradizionale raffigurazione iconografica degli evangelisti composta da quattro elementi.
Sul timpano appare Cristo in momento in cui impartisce la benedizione.
Alla sua destra San Paolo e alla sua sinistra troviamo San Pietro.
Sono poi riportate le iscrizioni dei nomi dei due santi insieme ai simboli di Alfa e Omega, il principio e la fine, attorno ad un testo che può essere tradotto in questo modo:

Questa porta è la via del Signore per tutti, il portale del giardino della vita.
Renard, per lui e per l’anima di sua moglie Ramona, ha donato 7 morabitines per realizzare questa chiesa.

 

Entriamo in Sant Pau de Camp

All’ingresso vi accoglierà una parrocchiana che vi consegnerà un opuscolo (anche in italiano).
E’ il riassunto del riassunto, e sinceramente – così mi hanno detto alcuni miei turisti, non aiuta a comprendere il valore culturale e storico rispetto alle informazioni che vi sto regalando.

 

Il chiostro più piccolo d’Europa

Per prima cosa avrete accesso al chiostro romanico, il più piccolo d’Europa!
È sicuramente la parte più importante del monastero dal punto di vista monumentale per la unicità dei suoi archi.
La costruzione avvenuta nel XII secolo è successiva a quella della chiesa e mostra chiare influenze musulmane.

Lungo tutto il perimetro del chiostro troviamo numerose tombe, molte delle quali appartenevano alla famiglia Bell-lloc.
Ma la parte più interessante è sicuramente il colonnato.

Gli archi sono trilobati e sono decorati con fregi geometrici o vegetali e le colonne, proposte a coppia, si mantengono sempre pulite e semplici.
Alcuni capitelli richiamano il periodo di transizione del corinzio, decorati a foglia, mentre altri rappresentano figure zoomorfe e animali fantastici.
Troviamo alcune figure storicizzate come quella di Adamo ed Eva, del serpente e del frutto proibito come quelle delle lotte dei guerrieri e delle sofferenza della donna partoriente.

 

La chiesa di Sant Pau de Camp

La planimetria della chiesa è a forma di croce greca e la copertura è realizzata con volte a botte con una meravigliosa e ben conservata cupola ottagonale.
Le tre absidi sono decorate come nel chiostro con motivi vegetali e geometrici e con una certa influenza araba.

Sebbene il disegno della pianta e del chiostro appaia simmetrico, in realtà le numerose irregolarità della costruzione è cosa molto comune per le costruzioni di quel tempo.
La scarsa luce naturale che entra all’interno dalle finestre fa si che l’atmosfera all’interno del tempio si concentri alla riflessione ed alla preghiera.

L’altare principale, precedentemente dedicato a San Paolo, patrono degli spadaccini, è affiancato da una pala d’altare dedicata a San Benedetto ed a sinistra con l’altare della Vergine di Rosal a San Galderico, patrono dei contadini.
La pavimentazione tutt’ora sta subendo continui lavori di ristrutturazione, ultimo per importanza quello del 2002 a seguito di una inondazione che ha provocato non pochi danni.

Sant Pau de Camp, dai romani ad oggi

I monaci benedettini

Le curiosità del monastero

Chiedimi, ti rispondo!


Pubblicato il 10/12/2017
Ultimo aggiornamento 1/06/2020
Fonti biografiche www.santpaudelcamp.info