Santa Maria del Mar, percorso d’arte per veri intenditori

Se siete arrivati fin qui siete turisti curiosi, scopritori del bello, viaggiatori del tempo.
In questo articolo avete a portata di mano un vero percorso d’arte per scoprire la Cattedrale del Mare, la magnifica Santa Maria del Mar.

 

Le vetrate di Santa Maria del Mar

Il rosone sicuramente è la parte predominante: è originale del 1459 per opera dei maestri Pere Joan e Andreu Escuder. 
Tutte le restanti vetrate sono state costruite nei periodi successivi ma soprattutto in base alla disponibilità economica della Parrocchia.

La cronologia delle vetrate è la seguente:
La vetrata del Giudizio finale, è opera di Sendrius Desmasnes di Avignon, mastro vetraio che ha collaborato alle più importanti cattedrali francesi.
La vetrata della fontana vivente, è del 1648.
Le vetrate della Pentecoste e della Santa Cena sono del 1711.
Le due vetrate con gli apostoli risalgono al 1718.
La vetrata della Palma, del Cipresso e dell’allegoria eucaristica, nella parte superiore e dietro l’altare maggiore sono del 1790.
I quattro profeti sono raffigurati in una vetrata del 1878, mentre l’Annunciazione e il Fidanzamento della Vergine Maria sono stati disegnati da Lluís Masriera nel 1924 ma realizzate solo dieci anni dopo.
La vetrata più recente, accanto alla porta della sacrestia, posta nel 1995, è di José Fernández Castrillo commemora le Olimpiadi del 1992.

 

L’altare maggiore e la cripta

Nel 1965 quello che era rimasto dall’incendio del precedente altare barocco fu rimosso.
Ne venne installato uno più vicino all’arte gotica che raffigura la Madre di Dio con una barca ai suoi piedi, dal doppio significato: il primo è ovviamente il collegamento ai pescatori che hanno sacrificato parte della loro vita contribuendo all’edificazione della cattedrale ma pure la benedizione della Vergine ai viaggiatori, la seconda vuole porre la Vergine al di sopra della città di Barcellona, appunto raffigurata da una Barca.

Nel periodo dopo l’incendio furono eseguiti lavori di restauro e durante alcuni scavi vennero alla luce una parte di necropoli di epoca romana.
In questo vuoto è stata costruita la cripta dove dall’anno 2000 è conservata la reliquia di Sant Cugat del Rec.

 

La cappella del Santissimo Sacramento

Il Santissimo Sacramento era custodito in un altare nella sagrestia e qui veniva data la comunione a messa finita.
Nel 1609 fu costruita una piccola cappella di preghiera fin quando quasi due secoli dopo, non essendo più sufficientemente capiente, si decise di espanderla con decori neoclassici.

 

L’organo

La Basilica di Santa Maria del Mar possiede senza dubbio uno dei principali organi della Catalunya potendolo considerare come il prototipo di un arricchimento del patrimonio che ha conferito uno “stile” grazie alla scuola castigliana che tra il 16mo e 18mo secolo è stata promotrice di questa arte. 

Le varie indagini portano ad un prete di Narbonne (Francia) ad essere il primo organista di Santa Maria del Mar nel 1393.
Di qui si passarono il testimone germanici, italici (principalmente frati francescani) e fiamminghi ma pure per il perfezionamento dello strumento che ora è una perfetta sintesi della tradizione catalana e castigliana: giochi manuali, canne orizzontali…
L’importante provenienza da terre lontane di artigiani, insieme ai produttori di organi nativi, hanno donato una ricchezza incomparabile creando così una scuola estremamente interessante ed unica dove la particolarità è nell’esistenza di due corpi, quello principale e quello posteriore.

In Santa Maria del Mar troviamo due organi:
il primo è il Grande Organo che viene utilizzato per le importanti celebrazioni è la ricostruzione di quello che fu inaugurato durante la messa del Santo Natale del 1797 e completamente distrutto nell’incendio del 1936 durante la Guerra Civile; 
l’Organo minore, anch’esso distrutto durante l’incendio, risaliva al 1495 e serviva per accompagnare il coro durante le funzioni quotidiane.

Oggigiorno assistere ad un concerto all’interno della basilica di Santa Maria del Mar vuol dire vivere una esperienza unica e incomparabile.
Ne traspare tutta la sua bellezza gotica, l’anima catalana e quel sapore di Cattedrale del Mare che, romanzata o meno, è parte essenziale di Barcellona.

 

I segreti dell’architettura di Santa María del Mar

L’architettura gotica catalana del XIV secolo ha una forte personalità manifestata nella sobria orizzontalità dei suoi edifici.
Si può dire che la basilica di Santa María del Mar è l’esempio più chiaro di questo modo di costruire monumenti a Barcellona durante il 14° secolo.

Le corsie laterali misurano metà della luce centrale e questo è dimostrato dal fatto che la composizione geometrica del progetto era basata sul sistema conosciuto nel Medioevo come “ad quadratum”.
La sensazione che provoca la contemplazione del tempio è di leggerezza e agilità.
La larghezza dell’edificio è di 33 metri: tenendo conto che l’altezza della navata centrale è di 33 metri, il progetto architettonico, visto di fronte, si inserisce in una circonferenza perfetta.

Il 1° agosto del 1708 Santa Maria del Mar fu teatro delle nozze tra l’Arciduca Carlo d’Austria e Isabella Cristina di Germania (madre della futura Maria Teresa d’Austria e nonna della futura Maria Antonietta di Francia).

Nel 1783 venne inaugurato un nuovo altare tardo-barocco con dodici colonne monolitiche centrate attorno all’immagine della Vergine, opera dell’architetto Deodat Casanovas e dello scultore Salvador Gurrí.
La maggior parte delle immagini ed il magnifico altare barocco aggiunti durante i secoli seguenti, nonché gli archivi, andarono persi durante l’incendio del basilica del 19 luglio 1936 quando Santa Maria del Mar bruciò per undici giorni di fila.
Questo incendio fu causato dagli anarchici e dagli anticlericali che assalirono il tempio, così come in molte altre chiese a Barcellona.

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