SANTA MARIA DEL MAR, percorso d’arte per veri intenditori

Se siete arrivati fin qui siete turisti curiosi, scopritori del bello e viaggiatori del tempo.
Visitare la basilica di Santa Maria del Mar merita tempo e con il vostro smartphone in mano potrete leggere un vero percorso d’arte alla scoperta della Cattedrale del Mare.

LEGENDA della Mappa

🔵   VETRATE
🔴   ALTARE MAGGIORE E CRIPTA
🟡   CAPPELLA DEL SANTISSIMO SACRAMENTO
🟢   CHIAVE DI VOLTA

Le vetrate di Santa Maria del Mar

1. Il rosone sicuramente è la parte predominante: è originale del 1459 per opera dei maestri Pere Joan e Andreu Escuder.
Tutte le restanti vetrate sono state costruite nei periodi successivi ma soprattutto in base alla disponibilità economica della Parrocchia.
2. La vetrata del Giudizio finale, è opera di Sendrius Desmasnes di Avignon (1474), mastro vetraio che ha collaborato alle più importanti cattedrali francesi.
3. La vetrata della fontana vivente, è del 1648.
4. Le vetrate della Pentecoste e della Santa Ultima Cena sono di Francesc Saladrigas del 1711.
5. Nell’anno 1718 Eloi Arrufó ha disegnato le due vetrate con gli apostoli.
6. La vetrata della Palmadel Cipresso dell’allegoria eucaristica, nella parte superiore e dietro l’altare maggiore sono di Hipólito Campmajó, anno 1790.
7. I quattro profeti sono raffigurati da Eudald Ramon Amigó in una vetrata del 1878.
8. L’Annunciazione il Fidanzamento della Vergine Maria sono state disegnate da Lluís Masriera nel 1924 ma realizzate solo dieci anni dopo. Le vetrate nelle cappelle laterali sono successive al 1939.
9. Le vetrate più recenti sono accanto alla porta della sagrestia, poste nel 1995 su disegno di José Fernández Castrillo commemorano le Olimpiadi del 1992. Su questo lato in alto troverete lo scudetto del Barcelona F.C. in una vetrata donata dal club negli anni ’60.

 

L’altare maggiore e la cripta

Nel 1965 quello che era rimasto dall’incendio del precedente altare barocco fu rimosso.
Ne venne installato uno più vicino all’arte gotica che raffigura la scultura gotica della Madre di Dio con una barca ai suoi piedi, precedentemente collocata nella cappella della Porta  di Santa Maria.
Nel periodo dopo l’incendio furono eseguiti lavori di restauro e durante alcuni scavi vennero alla luce una parte della necropoli di epoca romana. In questo sito è stata costruita la cripta, dove a partire dall’anno 2000 è conservata la reliquia di Sant Cugat del Rec.

Il significato della statua è duplice: il primo è ovviamente il collegamento alle genti del porto che hanno sacrificato parte della loro vita contribuendo all’edificazione della cattedrale; la seconda vuole porre la Vergine al di sopra della città di Barcellona, appunto raffigurata da una Barca, oltre ad essere la Vergine protettrice dei viaggiatori (in particolare dei marinai).

 

La cappella del Santissimo Sacramento

Il Santissimo Sacramento era custodito in un altare nella sagrestia e qui veniva data la comunione a messa finita.
Nel 1609 fu costruita una piccola cappella di preghiera fin quando quasi due secoli dopo, non essendo più sufficientemente capiente, si decise ampliarla in stile neoclassico su progetto dell’architetto Francesc Vila.

 

L’architettura di Santa María del Mar

L’architettura gotica catalana del XIV secolo ha una forte personalità manifestata nella sobria orizzontalità dei suoi edifici.
Si può dire che la basilica di Santa María del Mar è l’esempio più chiaro di questo modo di costruire monumenti a Barcellona durante il 14° secolo.

Le navate laterali misurano metà della larghezza centrale e questo ci mostra che la composizione geometrica del progetto era basata sul sistema conosciuto nel Medioevo come “ad quadratum”.
La sensazione che provoca la contemplazione del tempio è di leggerezza e agilità proviene dalle 16 colonne ottagonali dal diametro di 1,60 metri dai cui capitelli partono gli archi incrociati della navata centrale.
La larghezza dell’edificio è di 33 metri: tenendo conto che l’altezza della navata centrale è di 33 metri, il progetto architettonico, visto di fronte, si inserisce in una circonferenza perfetta.

Le chiavi di volta furono costruite a partire dal presbitero e furono restaurate e riportate alla colorazione originale tra il 1971 e 1985.
1. La coronazione della Vergine Maria.
2. La Nascita.
3. L’Annunciazione.
4. Il re Alfonso (padre di Pere IV) a cavallo.
5. Lo scudo della città di Barcellona.

Le cappelle e le vetrate inferiori

Nella mappa della basilica di Santa Maria del Mar, partendo dall’entrata principale ed andando in senso antiorario potrete a chi sono state dedicate le 34 cappelle | vetrate inferiori.

1. Santa Apollonia, patrona dei dentisti | scudo di Santa Maria del Mar.
2. Vergine Maria del Carmen | San Giuseppe Oriol, San Ignazio da Loyola e San Salvador d’Horta.
3. Vergine Maria del Olivo | San Severo e San Medín.
4. San Pancrazio, scultura di Frederic Marés | San Homobono, beato Ramon Llull, San Giovanni in Bosco e San Benito j. Labre.
5. San Isidro | San Antonio Maria Claret, San Fruttuoso, San Odón e San Sabino.
6. San Giuseppe e Santa Eulalia di Barcellona | Vergine Maria della Neve, San Michele Arcangelo, San Pedro, San Paolo, Pere III il cerimonioso, Pere – consigliere in Portogallo, un consigliere della città ed un deputato.
7. Immacolata Concezione, scultura di Manuel Martí Cabré | San Francesco di Borja e San Giorgio.
8. San Magín e Santa Tecla | San Olegario e San Paciano.
9. La Corte de María | San Pedro Mártin e San Luigi Bertran.
10. Altare di San Vincenzo Ferrer | San Pedro Nolasco, San Ramon de Penyaford, il vescovo Berenguer e il re Jaume I il conquistatore.
11. Vergine Maria dei senza casa e Lapide del consigliere Pedro di Portogallo | re Martino V, don Juan de Austria, l’arciduca Carlos e l’arciduchessa Isabel Cristina, Filippo V e la regina Maria Luisa.
12. Vergine Maria del Rimedio | vetrata chiusa nel 1996 con l’organo del XVII secolo.
13. Immacolato Cuore di Maria | San Atanasio, San Tommaso d’Aquino, Antonio Codessesi e San Berenguer de Peralta.
14. Cristo Santo Crocefisso e scale per arrivare alla tribuna reale e all’organo | San Quirico, Guglielmo d’Aquitania, San Luigi, vescovo di Tolosa e il beato Matteo de Agr.
15. Vergine Maria dei Dolori | Santa Calamanda de Calaf, Santa Colagia, Santa Maria Michela del Santissimo Sacramento e la venerabile Melciora.
16. Santa Francesca Cabrini | allegoria del commercio e dell’industria.
17. 18. 19. Entrata della cappella del Santissimo Sacramento.
20. Cristo Santo Crocefisso | allegoria dei Giochi Olimpici del 1992.
21. Santo Antonio da Padova | nomi degli ultimi papi, del vescovo di Barcellona, dei rettori e mebri della Junta de Obra e degli architetti delle moderne restaurazioni della basilica.
22. San Alejo | omaggio ai lavoratori della Ribera.
23. Vergine Maria del Pilar | Vergine Maria del Pilar.
24. Santa Cecilia e San Giuseppe Oriol | San Giuseppe Oriol, cardinale Casañas e Carmen de Sojo.
25. San Giuda Taddeo, San Antonio Maria Claret e San Onorato, patrono dei fornai | San Giovanni de Mata, venerabile Berenguer de Llívia, beato Gaspar Bono e beato Nicolau Factor.
26. Vergine Maria della Speranza, patrona degli agenti di commercio | Santa Gioacchina de Vedruna e la venerabile Giuliana de Morella.
27. Sacro Cuore di Gesù | papa San Damaso e San Simplicio, San Michele dei Santi e San Pere Almató.
28. Vergine Maria di Montserrat, San Giorgio e San Enrico, urna funeraria di Bernat Llull | San Vincenzo Español, San Felice Africano, San Cugat e San Armengol, vescovo di Urgell.
29. San Ignazio da Loyola. Nelle scale una lapide che ricorda il posto dove si sedeva per chiedere l’elemosina | Santa Giuliana e Santa Semproniana.
30. San Giovanni “ante portam latinam” patrono delle arti grafiche | scene relative a San Giovanni Evangelista.
31. Santa Barbara | decorativo.
32. Vergine Maria del Rosario | Battesimo di Cristo.
33. Santa Marta, patrona degli albergatori | Santa Maria de Cervelló, Santa Eulalia e la regina Santa Isabella.
34. Santa Rita da Cascia | scudo della Basilica.

 

L’organo

La Basilica di Santa Maria del Mar possiede senza dubbio uno dei principali organi della Catalunya potendolo considerare come il prototipo di un arricchimento del patrimonio che ha conferito uno “stile” grazie alla scuola castigliana che tra il 16mo e 18mo secolo è stata promotrice di questa arte.

Le varie indagini portano ad un prete di Narbonne (Francia) ad essere il primo organista di Santa Maria del Mar nel 1393.
Di qui si passarono il testimone germanici, italici (principalmente frati francescani) e fiamminghi ma pure per il perfezionamento dello strumento che ora è una perfetta sintesi della tradizione catalana e castigliana: giochi manuali, canne orizzontali…
L’importante provenienza da terre lontane di artigiani, insieme ai produttori di organi nativi, hanno donato una ricchezza incomparabile creando così una scuola estremamente interessante ed unica dove la particolarità è nell’esistenza di due corpi, quello principale e quello posteriore.

In Santa Maria del Mar troviamo due organi:
il primo è il Grande Organo che viene utilizzato per le importanti celebrazioni è la ricostruzione di quello che fu inaugurato durante la messa del Santo Natale del 1797 e completamente distrutto nell’incendio del 1936 durante la Guerra Civile;
l’Organo minore, anch’esso distrutto durante l’incendio, risaliva al 1495 e serviva per accompagnare il coro durante le funzioni quotidiane.

Oggigiorno assistere ad un concerto all’interno della basilica di Santa Maria del Mar vuol dire vivere una esperienza unica e incomparabile.
Ne traspare tutta la sua bellezza gotica, l’anima catalana e quel sapore di Cattedrale del Mare che, romanzata o meno, è parte essenziale di Barcellona.

Date storiche di Santa Maria del Mar

Il 1° agosto del 1708 Santa Maria del Mar fu teatro delle nozze tra l’Arciduca Carlo d’Austria e Isabella Cristina di Germania (madre della futura Maria Teresa d’Austria e nonna della futura Maria Antonietta di Francia).

Nel 1783 venne inaugurato un nuovo altare tardo-barocco con dodici colonne monolitiche centrate attorno all’immagine della Vergine, opera dell’architetto Deodat Casanovas e dello scultore Salvador Gurrí.
La maggior parte delle immagini ed il magnifico altare barocco aggiunti durante i secoli seguenti, nonché gli archivi, andarono persi durante l’incendio del basilica del 19 luglio 1936 quando Santa Maria del Mar bruciò per undici giorni di fila.
Questo incendio fu causato dagli anarchici e dagli anticlericali che assalirono il tempio, così come in molte altre chiese a Barcellona.