TORRE BELLESGUARD

Una delle case di Antoni Gaudí più sconosciute ai turisti porta un nome dal significato molto semplice: Bell Esguard, dal catalano bella vista!
Torre Bellesguard infatti si trova ai piedi della collina del Collserola dove trovate anche il Parc del Tibidabo.
Qui Gaudí ha realizzato un capolavoro gotico e modernista. Venite con me nella visita più suggestiva di tutta Barcellona.

 

Come arrivare a Torre Bellesguard

INDIRIZZO Carrer de Bellesguard, 16-20
METRO RENFE L7 MARRONE – fermata AVINGUDA TIBIDABO *
METRO
L3 VERDE – fermata PENITENTS + BUS H2 [google maps] – fermata RONDA DE DALT / BELLESGUARD
BUS (da Plaça Catalunya) V13 – fermata PL. BONANOVA + 15 min a piedi [google maps]

  • dalla fermata AVINGUDA TIBIDABO
    BUS 196 o H2
    oppure 20 minuti a piedi [google maps]

ORARIO
con audioguida in catalano, spagnolo, inglese, francese, giapponese e russo
da MA a DO dalle ore 10:00 alle 15:00 (ultimo ingresso ore 14:30)
visita guidata in inglese SA e DO ore 11:00
visita guidata in spagnolo SA ore 12:00 e DO ore 13:15
visita guidata in catalano SA ore 13:15 e DO ore 12:00

Chiuso tutti i lunedì, il 1 e 6/1, 25 e 26/12

BIGLIETTO

Ridotto per +65 e bambini dagli 8 ai 18 anni
Minori di 8 anni ingresso gratuito

Attenzione!
Stampate il voucher ricevuto via email successivamente l’acquisto.

 

La storia della Torre Bellesguard

Tra il 1900 e il 1909 Antoni Gaudí si dedica all’adattamento di un edificio che sorgeva qui fin dal Medio Evo.
E’ la famiglia Figueras a chiederglielo. E l’architetto coglie l’occasione per tornare indietro nel passato.
Le sue origini risalgono quando Martí el Humano, ultimo re di Barcellona della Corona d’Aragona, battezzò questa località con il suo nome attuale e decise di farvi costruire la sua residenza.
I trascorsi di Torre Bellesguard attraversano anche il brigantaggio catalano divenendo il rifugio di uno dei banditi più famosi della Catalunya, il fuorilegge Serrallonga.

La proprietà prese il nome di Bellesguard che in catalano vuol dire “Bella vista” o “Buon riparo” proprio per la sua posizione strategica e per gli splendidi panorami offerti.

 

L’importanza di visitare Torre Bellesguard

Alcune soluzioni architettoniche presenti in Torre Bellesguard, come in Cripta Güell (le uniche due opere barcellonesi “fuori città”) sono la chiave e l’innovazione che vedremo nell’opera incompiuta che Antoni Gaudí ebbe in incarico nel 1883: la Sagrada Familia.
La vedova della famiglia Figueras,  Doña Maria Segués, diede l’incarico all’architetto che non si fece mancare l’occasione per dare libero sfogo al suo nazionalismo sperimentando nuove idee in stile neo gotico.

Aveva a disposizione ben poco dell’antica struttura medievale.
La soluzione di Gaudí fu quella di radere al suolo l’intera struttura ricostruendo l’antica fortezza.

L’ingresso a Torre Bellesguard vi regalerà un giardino che è un incanto e la visita della casa fino al camminamento sul tetto dove scoprirete una strano animale guardarvi con serietà…
E’ il drago! Questa è l’anticipazione della leggenda di Sant Jordi che troveremo in Casa Batlló.

 

Scopriamo insieme la casa Torre Bellesguard

Antoni Gaudí era catalano dalla testa ai piedi ed in tutte le sue opere troviamo accenni al sentimento nazionale.
Torre Bellesguard prende forma nel 1900 divenendo un simbolo per la Catalunya, rispolverando un glorioso passato che dal Medio Evo rifletterà cultura e tradizioni.

A ben guardare da lontano la casa con il magnifico portone in ferro battuto e vetro, merli appuntiti ed una torre che si slancia verso il cielo sembra vedere un antico relitto o antiche vestigia medievali.

Forse è proprio questo l’effetto visivo che Gaudí ha voluto consegnarci.
Non una casa ma un monumento patriottico, un omaggio al grande passato catalano.
E poi i due mosaici ai lati dell’ingresso: due pesci azzurri, uno a destra ed uno a sinistra, accompagnati da corone gialle, per ricordare l’antico potere marittimo di Barcellona.
Inoltre vengono riportati i simboli “M” associabili alla M del re Martí e di sua moglie Margarita, alle montagne di Montserrat e le quattro bande rosse della bandiera catalana, la Senyera.

Anche in questo edificio troviamo simboli cristiani come la croce a quattro bracci che diventerà la firma di Antoni Gaudí.
La torre alta 33 metri, come gli anni di Cristo.
Infine abbiamo tre balconi che rappresentano rispettivamente la Santissima Trinità oltre alla scritta sulla porta in ferro battuto Maria Purissima sens pecat fou concebuda (Maria Purissima che fu concepita senza peccati).

Vi consiglio di arrivare con largo anticipo per la vostra visita se non altro per godervi della pace del giardino che anticipa la casa.
Qui ci sono delle panche ergonomiche rivestite con la tradizionale tecnica di Antoni Gaudí, il trencadis e famose per la risonanza acustica. Se vi porrete da un lato all’altro basterà sussurrare (dolci parole d’amore) perché queste vengano ascoltate dall’altra parte.

 

L’interno della casa Torre Bellesguard

Il contrasto della pietra esterna con l’interno intonacato di bianco non sarà il solo particolare che vi lascerà a bocca aperta.
Le pareti e le colonne, che riflettono la meravigliosa luce che filtra dalle vetrate multicolore, assumono la forma di onde e si muovono in maniera bizzarra come voler indicare un percorso verso gli altri ambienti.

Alla semplicità delle pareti viene abbinato l’uso decorativo delle maioliche che le rivestono fino a metà altezza.
Un’ambientazione andalusa con motivi naturali tra i quali un gallo ed un leone, gli animali dello scudo reale.
L’impressione che si ricava non è un accostamento casuale di elementi ma un preciso dialogo che da vita ad uno stile completamente nuovo, quello che fra non molto assumerà il nome di surrealismo.

L’edificio costituito da 5 piani fino all’anno 2018 era abitato dalla famiglia Guilera.
Seppur la proprietà sia passata ad una multinazionale finanziaria è ancora possibile accedervi per visitarla.
Come la sala fumatori con un moltitudine di finestre per areare l’ambiente, la sala concerti che però non fu mai terminata e dove potrete trovare alcuni segni a matita di Gaudí.
Anche Torre Bellesguard non fu terminata dall’architetto che l’abbandonò nel 1909 probabilmente per dissapori con la proprietà del tempo.

Una piccola coincidenza di date: 1409 – 1909, 500 anni dopo la data di fondazione della casa da parte del re Martí I.

Fu l’architetto Domènec Sugrañes, già collaboratore di Antoni Gaudí a completarla nel 1917.
E fu proprio lui a proseguire i lavori della Sagrada Familia alla morte di Antoni Gaudí…

Che ne dite? Verrete a visitare il Gaudí più segreto?
Eccovi il link per prenotare la vostra visita.

Ridotto per +65 e bambini dagli 8 ai 18 anni
Minori di 8 anni ingresso gratuito

Attenzione!
Stampate il voucher ricevuto via email successivamente l’acquisto.

ORARIO
con audioguida in catalano, spagnolo, inglese, francese, giapponese e russo
da MA a DO dalle ore 10:00 alle 15:00 (ultimo ingresso ore 14:30)
visita guidata in inglese SA e DO ore 11:00
visita guidata in spagnolo SA ore 12:00 e DO ore 13:15
visita guidata in catalano SA ore 13:15 e DO ore 12:00

Chiuso tutti i lunedì, il 1 e 6/1, 25 e 26/12