TOUR MODERNISTA

Chiunque pensi a Barcellona associa subito questa città a Gaudí, l’architetto catalano che ha caratterizzato in modo indelebile questa città.
Non c’è persona che non resti estasiato, incantato, meravigliato, stupito e incuriosito davanti alle sue opere.
Sagrada Familia, la grande incompiuta. Casa Batlló, La Pedrera, Park Güell.
Ma il TOUR MODERNISTA è un viaggio molto più ricco.
Perché gli artisti e gli architetti legati a questa espressione sono differenti, ed ognuno è riuscito a raccontare la propria visione di Barcellona.
Il quartiere per eccellenza è senza dubbio l’Eixample.
Una ampia area agricola che ha accolto a metà del 1800 l’urbanizzazione più caratteristica del mondo.
E proprio in questa immensa scenografia la borghesia ha alimentato la propria brama di lusso.

 L’EIXAMPLE: BARCELLONA SI FA GRANDE

Il tour Modernista di DestinoBCN

DURATA
mezza giornata (circa 5 km)
Lungo il percorso utilizzate i PLUS VERDI per scoprire i particolari modernisti del tour.
Se volete ottimizzare l’intera giornata con un percorso di circa 8 km potete integrare il tour cliccando anche sui PLUS ROSSI per avere extra emozionanti e curiosità non strettamente legate alla tematica modernista.

PUNTO DI PARTENZA
Plaça de Catalunya
da qui in poi non avrete bisogno di Metro o Autobus: il percorso è sviluppato interamente a piedi all’interno dell’Eixample.

 

Alla scoperta del Modernismo catalano

Si parte da Plaça Catalunya e qui potete arrivarci con la METRO L1 ROSSA / L3 VERDE / L6 VIOLA / L7 MARRONE.

Lasciandovi alle spalle Las Ramblas, andate verso Passeig de Gràcia stando sul lato del negozio Apple.
Le mie mappe vi saranno d’aiuto per muovervi in tranquillità.

Fra non molto sul lato opposto del viale potrete ammirare in tutta la sua grandiosità il PALAZZO CASA ROCAMORA.
Ogni singolo particolare è una opera d’arte.
Copre quasi tutto l’isolato ed è uno dei più grandi edifici della zona.
L’idea comune del tempo era la rivalutazione dello stile neo-gotico e fu realizzato nel 1914 su progetto dei fratelli Joaquin e Bonaventura Bassegoda i Amigó.

Pinnacoli con torri semicircolari con rivestimenti di ceramica dal rosso all’arancione in forte contrasto con il bianco della facciata.
Con un buon zoom della vostra macchina fotografica scorgerete particolari veramente unici.

Prima di portarvi dritti davanti Casa Batlló, la geniale opera di Antoni Gaudí, vorrei farvi apprezzare alcuni particolari modernisti che hanno abbellito i palazzi di questo quartiere.
Attraversata la Gran Via passeggiate per un solo isolato fino ad incrociare Carrer de la Disputació.
Svoltate a sinistra e dopo due isolati, al civico 250 sarete davanti CASA GARRIGA NOGUÉSanno 1902 per opera dell’architetto Enric Sagnier, oggi sede della Fondazione Mapfre ed ai piani superiori convertito in hotel.

La facciata è una mescola di elementi classici e rococò, come tetto, ringhiera o le quattro grandi mensole che reggono il balcone: sono le quattro età della vita.
Da sinistra a destra troviamo le muse: dapprima con un bambino in fasce, poi nella pubertà e maturità ed infine con un anziano incoronato.


Proseguendo lungo questa via girate a destra in Carrer de Balmes dove al civico 48 sarete davanti al Museu del Modernisme de Barcelona.

 

Il Museo del Modernismo di Barcellona

Al suo interno potrete ammirare circa 350 opere degli artisti più influenti del modernismo catalano. Ed alcuni arredi progettati da Antoni Gaudí.

 MUSEO DEL MODERNISMO DI BARCELLONA

Il biglietto di ingresso costa solo 10 euro ma prenotando con il mio link avrete uno sconto del 15%

Orario MA – SA 10:30 – 19 / DO e festivi 10:30 – 14

Usciti dal Museo girate a destra su Carrer de Consell de Cent per un isolato.
Giunti su Rambla de Catalunya avrete subito a sinistra, al civico 47 avrete CASA FARGAS.


Le semplici forme della sua facciata fanno di CASA FARGAS un esempio del primo Modernismo.
Le vetrate centrali ondulate per ogni piano.
Decorazioni con motivi floreali in rilievo.
Balaustre in ferro battuto.

Fu il medico Miquel Fargas ad incaricare nel 1902 l’architetto Enric Sagnier che realizzò questo edificio sviluppando una sorta di Art nouveau francese sobria ed essenziale.

Qui nacque e morì il politico liberista Ramon Trias Fargas che fondò la Esquerra Democràtica de Catalunya (Sinistra Democratica della Catalogna) nel 1964 e qui ha sede oggi la fondazione che porta il suo nome.

 

La Manzana de la Discordia

Stavate percorrendo Carrer de Consell de Cent in direzione Passeig de Gràcia.
Nello “smusso” di questo crocevia sarete di fronte a CASA LLEÓ MORERA (1902) dell’architetto Lluìs Doménech i Montaner, ora sede del prestigioso marchio di moda Loewe.

Casa Lleó Morera deve il suo nome al tipo di decorazioni scelte dall’architetto ovvero i leoni (Lleó) e il gelso (les moreres).
E’ uno dei migliori esempi di artigianato ebanista e di maestri vetrai tant’è che questo edificio valse a Domènech i Montaner numerosi riconoscimenti e premi.

Siamo in piena “Manzana de la Discordia. Si tratta di un isolato che comprende i tre più celebri edifici modernisti del viale.
L’appellativo gioca sul doppio significato del termine manzana, traducibile dal catalano in “isolato” ma pure in “mela” (dal castigliano) che rimanda al mito del pomo della discordia.

 

Verso la grande bellezza Modernista

Rimanete su questo viale e più avanti al civico 41 avrete la spettacolare CASA AMATLLER per opera dell’architetto Josep Puig i Cadafalch.


Al suo fianco, al civico 43, l’opera di Antoni Gaudí, la fantastica CASA BATLLÓ.
Se (malauguratamente) non avete intenzione di entrare andate a leggervi i miei articoli… almeno conoscerete cosa vi state perdendo.

 CASA AMATLLER
 CASA BATLLÓ


Il mio Tour Modernista è differente da molti altri che potrete leggere in giro…
Per prima cosa perché sapete bene che io vi porto nel cuore e nell’essenza di Barcellona e non mi limito ai monumenti tradizionali.Mentre passeggiamo insieme da un monumento e l’altro ci sono piccoli particolari che vale la pena di ammirare, se non altro perché gratuiti!

Con tutto l’incanto possibile negli occhi, dopo aver ammirato Casa Batlló seguiamo il percorso a sinistra, lungo Carrer d’Aragó.
Fra pochi metri avrete la visione di un palazzo in mattone rosso con in cima una nuvola di metallo… 

 

La fondazione Tàpies, il modernismo incontra il contemporaneo

Al civico 255 questo edificio costruito da Lluís Domènech i Montaner è uno dei pochi esempi, insieme a Casa Vicens di Antoni Gaudí, di architettura eclettica e modernista.

Antoni Tàpies, contemporaneo di Picasso, Miró e Dalí, è un altro grande nome dell’arte catalana.

La facciata del museo unisce influenze arabe e classiche ed è sormontata da una gigantesca opera di Antoni Tàpies, Nuvola e sedia.
La nuvola si vede chiaramente… divertitevi a trovare la sedia, che per l’artista simboleggia la meditazione e la contemplazione estetica.

 FONDAZIONE TÀPIES

 

Rambla de Catalunya, il salotto modernista per eccellenza

Prima di abbracciare un’altra grande opera di Antoni Gaudí, La Pedrera, se cliccate sul PLUS VERDE, vi porto su Rambla de Catalunya per ammirare un paio di facciate moderniste.
E’ una passeggiata di 20 minuti.

 RAMBLA DE CATALUNYA e le sue meraviglie

 

Casa Milà, La Pedrera: la natura secondo Gaudì

Tornando su Passeig de Gràcia al civico 92 sarete difronte all’opera più stravagante e complessa di Antoni Gaudí.
CASA MILÀ, meglio conosciuta come LA PEDRERA.

Una facciata con onde del mare e caverne, un portone che sembra una farfalla ed al suo interno un giardino dell’Eden.
E poi sulla terrazza i guardiani di Star Wars ed una vista spettacolare.

 LA PEDRERA – CASA MILÀ

Se invece volete vivere una esperienza veramente speciale potrete conoscere la leggenda e la storia di questa casa con uno spettacolo notturno unico nel suo genere.

Volete un’anteprima di uno dei cortili interni della Pedrera?
Entrate nel Café La Pedrera al suo lato… accomodatevi ammirate i soffitti scolpiti nel mare ed affacciatevi alla finestra per scorgere la magnificenza ed il genio di Antoni Gaudì…

 

 

Proprio di fianco a La Pedrera, al civico 96 di Passeig de Gràcia arriverete davanti a CASA RAMON CASAS.

E’ l’ingresso dell’atelier Massimo Dutti e se volete fingervi clienti potrete ammirare al primo piano uno showroom spettacolare.

Chiamata anche CASA RAMON – CARBÓ, era la residenza del pittore Ramon Casas appartenente all’alta borghesia, che commissionò all’architetto Antoni Rovira i Rabassa il completamento di questo edificio.
Bellissima anche la terrazza che ospita la riproduzione di un veicolo d’epoca circondato da una scenografica parete in ceramica dipinta.

Perché vi invito a entrare? Perché nella terrazza che vi ho appena descritto avrete modo di poter ammirare il retro de La Pedrera… Volete perdervela?

 

Il modernismo che non tutti i turisti conoscono


Come potete vedere dalla mappa ci sono numerosi tesori modernisti da vedere solo esternamente.
Alla fine del giro ai piedi del Barrio de Gràcia avrete modo di scegliere se terminare il TOUR MODERNISTA o se proseguire all’interno dell’Eixample per altre meraviglie.

Se invece volete già diversificare il vostro Tour e avete la curiosità di scoprire il BARRIO DE GRÀCIA allora seguite il PLUS ROSSO.

 TOUR NEL BARRIO DE GRÀCIA

Se avete proseguito nel TOUR MODERNISTA e siete davanti all’atelier di Massimo Dutti attraversate Passeig de Gràcia per poi raggiungere quella stradina proprio al centro dell’isolato di fronte a voi.
E’ Passatge de la Concepción.
Questa stradina oltre a mostrarvi i migliori ristoranti della zona come Boca Grande e Sushi Shop al civico 4 vi mostra due lettere scolpite sopra all’ingresso.

Con estrema semplicità indicano le iniziali dell’uomo d’affari che viveva qui: Josep Guardiola.
Ma chi era dunque questo uomo e perché mai vi ho portato fin qui?

Josep Guardiola con i suoi ingenti capitali finanziò una delle opere più famose di Antoni Gaudí: La Pedrera.
Fece fortuna in sud America con le piantagioni di café che esportava in tutto il mondo.
Fu così abile nel vendere la proprietà della sua azienda ad un prezzo mille volte superiore proprio negli anni antecedenti il crollo delle quotazioni del café.
Si trasferì a Parigi dove conobbe Roser Sigemon, che divenne sua moglie.
Tutte le volte che questi tornavano a Barcellona risiedevano in questo edificio.

Ok, bella storia! Ma il senso di tutto questo con La Pedrera?

Una volta rimasta vedova la giovane Roser, divenuta ereditiera, conobbe Pere Milà i Camp un giovane esponente della borghesia di Barcellona.
Due anni dopo si sposarono… e la loro storia si incrociò con Antoni Gaudí per la commissione del loro palazzo: Casa Milà.

“Ma il paese è piccolo e la gente mormora”… in giro si diceva che Pere Milà non aveva sposato Roser per amore, ma la vedova di Josep Guardiola, LA GUARDIOLA… che in catalano vuol dire salvadanaio.

Uscite su lato opposto di Passatge de la Concepción per arrivare su Rambla de Catalunya.
Al civico 122, nell’isolato alla vostra destra, potrete ammirare la facciata modernista di CASA ANTONI COSTA conosciuta anche come CASA DOMÈNECH ESTAPÀ.
L’architetto Domènech Estapà nel 1902 ha realizzato questo edificio influenzato dalle mode europee.

La composizione architettonica della facciata è alquanto insolita.
Due fila di finestre delimitano l’edificio (anziché la classica fila centrale) che partono dal secondo piano.
Il piano terra ed il primo piano (solitamente dedicato come piano nobile e quindi maggiormente decorato – si veda Casa Batlló) sono praticamente sterili.
Il bello di questo edificio è lo sviluppo verticale e il coronamento con le forme circolari.

Proseguite verso il civico 126. L’ultima casa modernista di Rambla de Catalunya vi aspetta per lasciarvi completamente disorientati.

 

Casa Serra, insolito neo gotico catalano


Il progetto di CASA SERRA del 1903 dell’architetto Josep Puig i Cadafalch è stato dichiarato bene culturale di interesse nazionale.
Volendo ricordare Casa Gralla persa nel rinnovamento del Barrio Gotico, l’architetto gli ha reso omaggio riproducendo la porta d’ingresso, le finestre e gli ornamenti.
In angolo una torre medievale con la parte superiore in ceramica smaltata arancione…

Avete già visto una cosa simile stamane? Esatto! Gli architetti di Palazzo Casa Rocamora, all’inizio di Passeig de Gràcia, hanno copiato lo stile di queste torri.

Non fu mai abitato dal suo proprietario divenendo prima una scuola per le suore e durante la guerra civile fu domicilio del Ministero della Salute.
Oggi è sede della Diputación de Barcelona e nel rispetto del progetto di Puig i Cadafalch è stato annesso con il moderno edificio che si può vedere alle sue spalle.

 

Questa casa non è un albergo… è un hotel di lusso!


Nuovamente seguendo la mappa proseguite verso CASA BONAVENTURA I FERRER.
E’ stata costruita al civico 113 di Passeig de Gràcia dall’architetto Pere Falqués i Urpí colui che ha progettato anche i fanals, i lampioni che trovate lungo questo viale fino a Plaça de Catalunya.

Dal 1979 è nel Catalogo del Patrimonio storico ed artistico di Barcellona ed è conosciuta anche come EL PALAUET.
Nel 2010 è stato rinnovato integralmente e convertito in hotel di lusso proprio come la prossima facciata qui a due passi.

Attraversate i Jardins de Salvador Espriu ed al civico 132 sarete davanti a CASA FUSTER ovvero l’HOTEL CASA FUSTER.


L’edificio modernista disegnato e creato da Lluís Domènech i Montaner nel 1908, ora convertito in un lussuoso hotel, si caratterizza per le sue robuste colonne di pietra rossa, finestre tripartite ed una ricchezza di ornamenti floreali il tutto in pieno contrasto del bianco marmo.

 

Il Modernismo lungo Avinguda Diagonal

Per scoprire la prossima tappa tornate all’incrocio con l’Avinguda Diagonal girando a sinistra dove al civico 442 incontrerete CASA COMALAT.


Se vi sentiti assuefatti dalle facciate moderniste potreste rimanere di stucco.
Fate un giro intorno a questo piccolo isolato. Su Carrer de Còrsega al civico 316, c’è una meravigliosa sorpresa per voi.

Un omaggio ad Antoni Gaudí, con molteplici elementi della sua architettura.
L’architetto Salvador Valeri i Pupurull lavorò a questa casa intorno al 1910 in piena fase terminale della corrente modernista.
La facciata anteriore su Avinguda Diagonal possiete decorazioni solo in pietra.
Giochi e virtuosismi anticipati da un portale in ferro battuto ed in alto un cappello di ceramiche verdi.

Sul lato di Carrer Rosselló lo stile è maggiormente espressivo, meno rigoroso nelle simmetrie se non quelle orizzontali.
Tutta la facciata è decorata ed alla sua base gli archi parabolici sopra le porte conferiscono all’edificio l’ennesimo tocco Gaudiesco.

Solo una volta ho avuto l’onore di poter entrare. Ricordo ancora il mio silenzio.
L’incredulità. L’incapacità di trovare un aggettivo per descrivere una fantasia impossibile da pensare.
Eppure esiste.

 

Un palazzo gotico del nord Europa in pieno Eixample

Attraversata la strada, di fronte a voi al civico 373 avrete la splendida CASA BARÓ DE QUADRAS conosciuta anche come Casa Asia.
E’ un palazzo neogotico progettato con grande immaginazione da Josep Puig i Cadafalch su commissione del Barone de Quadras nel 1900.
Anche qui abbiamo una doppia facciata, ma nessun virtuosismo esterno.
La grande bellezza è conservata all’interno del suo imponente portone d’ingresso in ferro battuto.

 CASA BARÓ DE QUADRAS

Da pochi anni ha aperto le sue porte e potete prenotare la visita solo di mecoledì.
All’interno del palazzo la protagonista è la decorazione più eclettica di sempre, dove gli stili si mescolano in piena armonia.
Una grande scalinata neogotica e grandi mosaici e graffiti in stile neo arabo.
Concedetevi la visita, ne vale veramente la pena.


Ritornate sul precedente lato di Avinguda Diagonal e camminate per 300 mt. dove al civico 420 sarete davanti a CASA TERRADAS meglio conosciuta come CASA DE LES PUNXES.

Dei tanti monumenti che il modernismo catalano ci ha regalato questo è uno degli ultimi aperti al pubblico.

Qui l’architetto Josep Puig i Cadafalch stravolge il Piano Cerdà in pieno Eixample innalzando un castello.
E proprio qui potete vivere la leggenda di Sant Jordì, il patrono della Catalunya.

 CASA DE LES PUNXES
 LA LEGGENDA DI SANT JORDI

 

Il TOUR MODERNISTA potrebbe terminare qui. Avete fatto già tanta strada ma se siete curiosi di entrare nel cuore dell’Eixample nel giro di 500 metri vi farò vedere altre 10 facciate moderniste.

Qui vicino avete a disposizione la METRO L4 GIALLA / L5 BLU – fermata VERDAGUER per eventualmente rientrare in Hotel e prepararvi alla serata.

 

La Sagrada Familia, il simbolo di Barcellona

Non c’è turista che venga a Barcellona che non desideri vedere la grande incompiuta di Antoni Gaudí.
Se volete concludere qui il vostro tour modernista e dirigervi verso il Tempio Espiatorio della Sacra Famiglia prendete la Metro L5 BLU – fermata VERDAGUER per dirigervi alla fermata SAGRADA FAMILIA.

 VERSO LA SAGRADA FAMILIA

 

Il modernismo barcellonese: inaspettato Eixample!

Ora un piccolo girotondo intorno ai prossimi isolati dell’Eixample!


Attraversata l’Avinguda Diagonal proseguite su Carrer del Bruc fino a Carrer de Mallorca.
Qui girate a sinistra ed al civico 293 avrete CASA THOMAS.

Progettata da Lluís Domènech i Montaner nel 1895 su incarico dell’industriale Josep Thomas.
Una modifica dell’architetto Francesc Guàrdia i Vial (nonché genero di Montaner) aggiunse tre piani e le tribune ai lati della facciata.

E’ uno stile pienamente pluridecorativo con una facciata neogotica dall’evidente uso di toni bluastri nelle decorazioni floreali.
Un vero gioiello ornamentale è nella hall del palazzo dove, con la fortuna di trovare il portone aperto, potrete ammirare il tema vegetativo e di una spettacolare scala in ferro battuto.

Proseguendo su questa strada sull’incrocio del prossimo isolato avrete due edifici non tanto alti.
Da un lato PALAUET CASADES in angolo con Carrer Roger de Llúria, fu la residenza della famiglia Casades ed oggi sede dell’Illustre Colegio de Abogados de Barcelona.

Pablo Casades, giovane imprenditore nel settore dei tessuti nel 1882 commissionò ad Antoni Serra Puials questo edificio che oggi conserva al suo interno la meravigliosa biblioteca del Colegio de Abogados, specializzata in Diritto e Scienze Sociali, che custodisce più di trecentomila volumi ed è considerata la biblioteca giuridica privata più importante d’Europa.

Se avete programmato il Tour Modernista di lunedì avrete la possibilità di prenotare ONLINE il vostro biglietto d’ingresso.

Sul lato opposto avrete il PALAU RAMON MONTANER che fu commissionato dal tipografo ed editore Montaner all’architetto Josep Domènec i Estapà, che alcuni anni prima gli aveva costruito Palau Simon che fino agli anni ’60 era proprio qui a fianco (purtroppo oggi sostituito da un enorme edificio con la facciata a vetro).

Il progetto del 1889 a causa di disaccordi con il proprietario, fu interrotto.
I due piani erano già stati realizzati e subentrò Lluís Domènech i Montaner, nipote del proprietario.
Il terzo piano e la decorazione erano sotto la sua guida con l’aiuto dell’architetto Gallissà suo collaboratore per il Castels dels Dragon che trovate all’interno del Parc de la Ciutadella.

L’intera parte superiore dell’edificio è decorata con grandi dipinti a mosaico vetrato che rappresentano l’invenzione della stampa.

Oggigiorno non è possibile accedervi per ammirare i superbi lavori di ebanisteria e le grandi vetrate liberty essendo utilizzato come sede della Delegazione governativa della Catalunya.
Infatti troverete l’edificio vigilato dai Mossos d’Esquadra (corpo di polizia regionale catalana).
Se volete fare delle foto non preoccupatevi ma abbiate la gentilezza di chiedete il permesso loro e scattate le vostre foto!

Di nuovo con la mappa a disposizione pronti per vivere altri splendori modernisti fermo restando che se siete appassionati di arte egizia avete a disposizione in Carrer de Valencia, 284 il MUSEO EGIZIO DI BARCELLONA.


ORARIO
da LU a SA dalle ore 10:00 alle 20 / DO dalle ore 10:00 alle 14.
Dall’8/1 al 21/6 e dal 12/9 al 30/11 il museo è chiuso dalle 14:00 alle 16.
CHIUSO 1 – 6/1 e 25 – 26/12

 

Scenografici palazzi nel cuore dell’Eixample

Torniamo sui passi del Modernismo nell’Eixample. In Carrer de Valencia, 312 avrete CASA JOSEPA VILLANUEVA un imponente edificio del 1904 che occupa l’angolo dell’isolato.
Una delle eredità più significative del modernismo barcellonese dell’epoca.
Progettata dall’architettoJulio María Fossas Martínez è costituita da due case semi-indipendenti unite in modo singolare da una parte centrale con maestose terrazze che per tutti i cinque piani presentano una “corsa” personalizzata.

Ai lati spiccano due colonne di terrazze interamente in ferro battuto e vetrate e tutta questa meraviglia è incoronata da una spettacolare cupola a bulbo quadrilatera che termina con una vistosa punta.
Indubbiamente una delle facciate più scenografiche di tutto l’Eixample che porta come elemento d’unione la ringhiera a “merletto” in tutta la sua sommità.

Rimanete su Carrer de Valencia dove al civico 293 incontrerete CASA SANTURCE, conosciuta come PALAU PABLO UBARRI, un edificio del 1902 progettato da Miquel Madorell i Rius.
Anche questo palazzo è stato catalogato come bene culturale di interesse regionale.

Prende nome dal proprietario, Pablo Ubarri, conte di San José de Santurce, una importante industria ferroviaria che trovò fortuna nelle Americhe.
Fu anche residenza della qui famosa scrittrice catalana Anna Maria de Saavedra e Macià e dei suoi discendenti fino al 2013.

Si tratta di un edificio pluri-familiare di cinque piani con facciata simmetrica dal grande equilibrio architettonico.
Sopra all’ingresso si trova lo scudo araldico della contea del proprietario.
Molto belle le decorazioni sotto alle terrazze del primo piano ritraenti coppie di volti femminili e figure di bambini, così come le foglie d’acanto e fiori sugli architravi.

Le due estremità del palazzo sono costituite da due “torri” verticali che contengono ad ogni piano un “palco” semi-ottagonale con importanti vetrate dai motivi floreali realizzate con la tecnica a stampa.
In cima spiccano le bellissime torrette a forma di corona ricoperte da scaglie di ceramica nera e sostenute da elementi metallici con eleganti motivi vegetali e floreali.

Seguendo il senso di marcia di questa strada sul lato opposto del prossimo crocevia sarete dinanzi al CONSERVATORIO DE LA MÚSICA.
E’ coinvolto tutto l’angolo dell’isolato con un edificio datato 1912 ma inaugurato solo 12 anni dopo.

E’ un castello medievale ed al suo interno vive la passione per la musica con una offerta didattica ed educativa sia amatoriale che professionale.

La Scuola Municipale di Musica di Barcellona è stata creata dal Comune di Barcellona nel 1886 per soddisfare l’evoluzione musicale che stava maturando in numerose città europee.
Al principio la scuola si trovava in pieno Barrio Gotico e 10 anni dopo fu trasferito all’interno del Castillo de los tres dragones dell’architetto Lluís Domènech i Montaner nel Parc de la Ciutadella.

Arrivò qui nel 1928 e formò come scuola superiore di Conservatorio fino al 2000.
Ora offre corsi solo a livello professionale ma se vi interessa partecipare ad un concerto, potendo ammirare i fantastici interni del palazzo non dovete fare altro che consultare il web.
SITO WEB

 

Casa Vallet i Xiró e la fortuna di poter entrare…

Giunti in Carrer de Mallorca al civico 302 sarete davanti a CASA VALLET I XIRÓ, la prima delle tre case dell’architetto Josep Maria Barenys i Gambús realizzate su questa strada.
Una facciata simmetrica e di grande eleganza dove spiccano due tribuni con particolari balconi con la ringhiera in ferro battuto.
Il portone con la vetrata a “occhio di bue” e ferro battuto è sovrastato da un portale ampiamente decorato con i tipici fiori dell’arte deco catalana.
Subito qui attaccato, al civico 304 e 306 avrete altri due esempi realizzati dall’architetto.
Se avete la fortuna di trovare il portone d’ingresso avrete la possibilità di ammirare interni incredibili.
Uno su tre..!

 

Le ultime tre case moderniste del Tour Modernista di DestinoBCN

Siete bravissimi! Devo complimentarmi davvero.
Ora vi porto davanti a tre piccoli tesori. Girate questo isolato sulla destra su Carrer de Girona dove al civico 113 sarete dinanzi a CASA LAMADRID.


Uno splendore progettato nel 1902 dall’architetto Llúis Domènech i Montaner oggi incluso nell’elenco dei palazzi storici di Barcellona.
Fu uno dei pochi lavori dove l’architetto dovette adattarsi allo spazio ristretto e con poche possibilità per rendere luminoso l’interno.

La corona riccamente ornata chiude il quinto piano del palazzo a tre assi verticali.
Il portone d’ingresso è sovrastato da tre balconi molto teatrali e decorati in stile decò catalano, con fiori e fogliame.
Molto bella la collocazione delle due esili colonne per ogni balconata come la struttura delle porte-finestre a forma di parentesi graffa.

Andate incontro a Carrer de Valencia e seguite in direzione del traffico, a sinistra.
Alla fine di questo isolato a sinistra avrete sull’angolo lo splendido palazzo di CASA MANUEL LLOPIS BOFILL opera dell’architetto Antoni Maria Gallissà nell’anno 1902.

E’ un edificio dalle chiare influenze islamiche e si è voluto dimostrare come il modernismo sia permeabile alle correnti estetiche di altre epoche.

Nel tentativo di riaffermare lo spirito nazionale della Catalunya, ed in linea con gli insegnamenti del suo maestro Lluís Domènech i Montaner, l’architetto ha voluto utilizzare il mattone rosso alla base del palazzo in combinazione con stucchi e graffiti.

Nonostante i danni subiti durante la guerra civile l’edificio conserva l’aspetto originale del progetto.
Solo nella parte centrale dell’ultimo piano sono andate perdute le decorazioni di questa porzione.
Tuttavia l’edificio conserva ancora la maggior parte delle vetrate policrome originali.

Per raggiungere l’ultimo palazzo modernista del Tour modernista dovrete percorrere Carrer de Bailèn seguendo la direzione di marcia.
Giunti su Carrer d’Aragó svolterete a destra per raggiungere il prossimo incrocio. Svoltate a sinistra su Carrer de Girona ed al civico 86 sarete giunti davanti a CASA POMAR.


L’architetto Joan Rubió i Bellver fu il direttore del progetto nel 1904 e nonostante la ristrettezza della facciata è riuscito a mettere in risalto tutto l’insieme con una balconata sfalsata molto originale con base di ceramica verde e ferro battuto.

Se tornate su Carrer d’Aragó alla vostra sinistra avrete modo fare rifornimento di vitamine.
C’è il MERCATO DE LA CONCEPCIÓN.


ORARIO
LU e SA dalle ore 8:00 alle 15 / da MA a VE dalle ore 8:00 alle 20.
Mercato dei Fiori, tutti i giorni dell’anno aperto 24 h.
SITO WEB

Una delle caratteristiche di questo mercato è la grande zona dedicata alla vendita di fiori.
Per questo motivo è anche conosciuto come MERCAT DE LES FLORS, una zona del mercato aperta 24 h al giorno 365 giorni l’anno… ottimo per fare un regalo all’ultimo minuto.

Ogni primo fine settimana di giugno, durante la festa del quartiere Eixample, tutti i commercianti del mercato si vestono con i costumi tradizionali d’epoca.
La visita al mercato diventa così ancora più speciale.

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